Entro il 2023 più ProPilot per tutte le Nissan

Oltre una ventina di modelli Nissan a bordo avranno sistemi ProPilot 2.0 con funzionalità di vari livelli: per ampliare la raccolta di dati e tenere a bada le economie di scala

Nissan Motor doterà in futuro, secondo l’edizione in lingua inglese di Nikkei Asia Review, tutti i modelli della gamma di funzioni basiche di guida autonoma, puntando a equipaggiarne oltre venti modelli entro l’anno fiscale 2023, che termina a primavera 2024.

La tecnologia sui modelli più sofisticati del marchio di Yokohama consentirà ai clienti di percorrere le autostrade o grandi assi viari senza mettere le mani sul volante. Modelli meno ambiziosi saranno invece in grado di seguire senza difficoltà i veicoli che li precedono, con una versione potenziata degli attuali ACC.

Secondo le fonti del Nikkei Nissan punta a vendere un milione e mezzo di veicoli provvisti della nuova dotazione entro la sua data prefissata, ma mercati e nazioni che saranno sprovvisti della necessaria infrastruttura saranno esclusi da questi piani.

La marca nipponica ha messo in commercio il primo ProPilot nel 2016 partendo dai minivan Serena del mercato interno, con funzionalità che consentono tra l’altro di seguire i veicoli che precedono in autostrada.

Dall’autunno 2019 Nissan ha lanciato sul mercato giapponese la nuova generazione, montata sulle sportive Skyline con la tecnologia ProPilot 2.0 che combina la navigazione autostradale con la possibilità di staccare le mani dal volante.

I colleghi giapponesi hanno accreditato questa possibilità come una prima mondiale, ma in effetti si tratta di una funzionalità che General Motors da tempo ha abilitato col proprio SuperCruise su migliaia di chilometri di highway nord-americane. Peraltro il modello Cadillac CT6 e i seguenti a montare la tecnologia non sono commercializzati in Giappone, il che forse spiega l’imprecisione.

Nissan ha in programma di montare su modelli che raggiungeranno le concessionarie il prossimo anno, tra cui il primo crossover elettrico Ariya, il ProPilot 2.0. Altri modelli di fascia più economica avranno comunque una dotazione tecnologica con caratteristiche dalle minori performance.

La decisione Nissan di installare versioni semplificate dei nuovi sistemi come dotazione base anche su veicoli economici si spiega con l’importanza di raccogliere una mole il più possibile significativa di dati, per cui si parla del cosiddetto apprendimento di flotta (fleet learning) e col desiderio di abbassare i costi dei componenti grazie alle economie di scala.

Oltre al nuovo sistema di assistenza alla guida, Nissan sta sviluppando una tecnologia di visione artificiale a 360° intorno al veicolo in concorso con Mobileye, la divisione specializzata del gruppo Intel.

Le tecnologie ProPilot delle due generazioni in base all’analisi degli esperti a cui si chieda, possono essere classificate come 1 o 2, o magari 2+. La mancanza di chiarezza è in effetti dovuta alle capacità e alla ricchezza della dotazione hardware e software di ogni apparato.

Il Livello 2 SAE è una guida ad elevata automazione in grado di gestire numerose funzionalità della guida come la sterzata, accelerazione, frenata, che può gestire anche senza interventi umani in contesti dai contorni chiari delimitati (geofenced), come appunto quelli limitati ai tratti autostradali o a tangenziali.

Secondo una ricerca svolta da una società di consulenza alla fine di questa decade funzionalità di Livello 1 SAE o superiori saranno presenti nell’80% delle auto vendute. Nel 2018 tecnologie del settore erano a bordo soltanto nel 20% delle auto di nuova immatricolazione. Peraltro la previsione è che nel 2030 nella maggior parte delle flotte si troveranno sistemi di Livello 1 e 2 SAE, non quelle superiori.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Nissan Motor