Il SUV compatto Volvo candidato alla piattaforma SEA

Al Salone Auto di Pechino confermato un SUV piccolo al 100% elettrico e a equipaggiare quello che forse si chiamerà XC20 Recharge sarà il pianale flessibile e open source Geely

Il Salone Auto di Pechino specie in un anno di crisi sanitaria non è quello più affollato dalla stampa specializzata occidentale. Ma proprio a una delle pochissime rassegne svoltesi regolarmente chi c’era come i colleghi di AutoExpress hanno potuto raccogliere una conferma interessante.

Alla testata britannica AutoExpress il numero uno Volvo Cars ha detto che i suoi ingegneri stanno lavorando a un modello compatto basato sulla piattaforma modulare SEA presentata pochi giorni fa dal gruppo Geely, la stessa società che controlla anche la marca svedese.

Häkan Samuelsson ha indicato in un piccolo SUV elettrico il candidato ideale per questo modello. La casa ha registrato vari marchi per la sua gamma, incluso XC10 ed XC20. Secondo AutoExpress è proprio quest’ultimo che appare candidato al varo. Ma l’amministratore delegato non si è spinto fino a confermarlo.

Samuelsson ha invece chiarito che l’arrivo di un modello compatto, che aiuterà a raggiungere la metà elettrica pura della gamma del marchio promessa a suo tempo entro il 2025, basato sulla piattaforma SEA (Sustainable Experience Architecture) non è un addio automatico alla attuale piattaforma CMA che equipaggia l’XC40, la cui versione al 100% elettrica Recharge è entrata in produzione in Belgio la scorsa settimana.

Piuttosto il pianale SEA secondo Samuelsson meglio si presta a veicoli compatti sia tecnicamente, sia dal punto di vista dei costi. La piattaforma cinese spalmerà il fardello dello sviluppo e della produzione su un numero maggiore di pezzi rispetto a una piattaforma che supporta soprattutto auto premium come il nuovo XC40, pertanto in numeri più ridotti.

La piattaforma SEA lanciata alla vigilia di Auto China 2020 è rivolta a segmenti dall’A fino all’E e anche ai furgoni leggeri. Il gruppo Geely l’ha definita curiosamente open source perché intende offrirla anche ad altri gruppi.

Se proprio oggi Daimler non avesse confermato l’arrivo dell’elettrica compatta EQA entro fine anno, sarebbe stato da pensare che potesse interessare anche Stoccarda. Magari per la prossima generazione…

La prima auto presentata sulla piattaforma SEA al Salone Auto di Pechino è stato un modello di Lynk & Co, casa “clone” di Volvo che nel gruppo punterà però soprattutto sull’abbonamento all’auto, con capitali cinesi, think-tank svedese e fabbrica in Belgio.

La stessa piattaforma SEA del resto secondo AutoExpress è un frutto globale: il capo delle architetture del gruppo Kent Bollevan al nuovo pianale a lavorato oltre che in Cina in Svezia, Germania e Regno Unito. Che Daimler decida o meno di servirsene, oltre a Volvo la lista della case Geely intressate include già Polestar e Lotus.

Credito immagine di apertura: ufficio stampa Zhejiang Geely Holding Group