Per fare una Peugeot 508 PSE si inizia con 360 cavalli…

…ma la GTI del XXI° secolo utilizzerà ioni ed elettroni per ritrovare la sportività e il dinamismo proverbiale delle sorelle maggiori di un’altra epoca della marca del leone

Per chi ha i capelli grigi o non li ha più, le vetture del leone con la sigla GTi non avevano alcuno bisogno di presentazioni. Ora l’etichetta Peugeot Sport Engineered come quella che l’ha preceduta sarà il modo di identificare la gamma ad alte prestazioni, ed è molto interessante come la casa di Sochaux abbia deciso di usare l’elettrificazione per alzare i livelli di performance.

Senza giri di parole la marca transalpina scrive nella nota ufficiale: “Stiamo aprendo la strada a una nuova era in cui gli elettroni permetteranno di raggiungere livelli di potenza e di coppia mai visti prima in una Peugeot di serie”. Il tutto senza compromettere i nuovi livelli di emissioni 2020 che il gruppo PSA ha già confermato di essere in grado di raggiungere.

La prima Peugeot a interpretare il nuovo capitolo sarà 508 PSE: l’auto di serie più potente mai costruita dal marchio è una ibrida plug-in da 265 kW che cela una piccola batteria da 11,5 kWh e sarà disponibile sia in una slanciata versione berlina che come familiare. Sarà nelle concessionarie da aprile 2021 e ordinabile in Italia dal prossimo dicembre.

Dentro o sotto alla 508 PSE c’è un po’ di un concept portato all’ultimo Salone Auto di Ginevra e a quello e alla piattaforma flessibile del gruppo PSA EMP2 deve molto la nuova ibrida ricaricabile, la stessa cosa che si può dire della Opel Grandland X Hybrid4 e della DS 7 Crossback E-Tense 4×4 per quanto riguarda il pianale.

La 508 PSE ha una trazione integrale non permanente, dato che il motore 1,6 litri benzina da 147 kW sarà combinato con un motore anteriore da 83 kW e uno posteriore da 81 kW, che integreranno la spinta del propulsore convenzionale aumentando la potenza complessiva.

L’occhio alle prestazioni e il peso di 1.850 chili avranno conseguenze sulla autonomia della 508 PSE, qualora si voglia passare alla sola propulsione elettrica: sarà di 42 chilometri al massimo. Effetti anche sul livello di emissioni, che sarà di 46 grammi di CO2 per chilometro, non da primato.

E nemmeno dei consumi c’è da aspettarsi che siano da record all’interno della gamma Peugeot: quello medio delle ibride ricaricabili è tra 1,3 e 1,6 litri per 100 chilometri, per la 508 PSE sarà invece di circa 2 litri. Il pedaggio all’adrenalina e alla sportività. Per non tradirla, quella sportività, Peugeot non è intervenuta sulla 508 PSE solo con più potenza.

Per andare a nozze con la domanda di dinamismo che la clientela pretenderà, i settaggi degli ammortizzatori (Comfort, Hybrid, Sport) sono stati modificati. Così come la carreggiata è stata allargata di 24 mm anteriormente e 12 mm posteriormente, per dar modo all’auto di “cercare la strada”, un compito che dà soddisfazioni ma non regala niente ai consumi. E per fermare la 508 PSE sono previsti freni anteriori molto generosi con diametro di 380 mm e pinze a 4 pistoncini.

Il tempo di ricarica del pacco batterie sarà di meno di 7 ore collegando la 508 PSE a una presa casalinga, quattro da un caricatore da 3,7 kW. Ma a questi livelli (il prezzo italiano è ancora da definire) sarà da valutare come indispensabile il caricatore opzionale da 7,4 kW che accorcia l’operazione a un’ora e quarantacinque minuti.

La 508 PSE costruita a Mulhouse e disponibile in Italia dalla primavera 2021, prevede tre sole opzioni di colori, analogamente a quanto avveniva alle sportive GTi degli Anni ’80 e ’90: grigio Selenio, Nero Perla e bianco madreperla (credito foto: ufficio stampa Peugeot Italia).
Credito foto di apertura: ufficio stampa Peugeot Italia