Traton nell’azionariato della startup della guida autonoma TuSimple

Un progetto-pilota con Scania in Svezia è il primo passo per porre sui camion del gruppo di Wolfsburg automazione di Livello 4 SAE, che non richiederà alcuna supervisione agli autisti

La divisione dei veicoli commerciali Volkswagen, Traton Group, oggi ha confermato di avere acquisito una quota di minoranza nella startup californiana TuSimple come elemento di un accordo con cui le due aziende procederanno a sviluppare e commercializzare camion a guida autonoma avanzata.

I termini dell’accordo non sono stati rivelati, mentre fonti di stampa americane suggeriscono che Traton abbia effettuato un investimento diretto di capitale in TuSimple. L’investimento del gruppo tedesco (ma con respiro globale e produzione in Scandinavia, America e Asia) non fa parte del programma di finanziamento da $250 milioni che TuSimple ha attualmente in essere.

Il programma di sviluppo è stato delineato nelle linee essenziali dalla nota stampa, e prevede che mezzi Scania saranno equipaggiati con la tecnologia di automazione TuSimple. Il progetto-pilota sarà condotto con un percorso di test inizialmente previsto tra le città svedesi di Södertälje e Jönköping. Ma Scania, che ha anche da poco presentato il suo camion al 100% elettrico, prevede di espandere il programma di test a Germania ed altre nazioni.

I partner non hanno inserito una agenda con scadenze per il progetto, che si propone di arrivare a mettere a punto sistemi classificabili come di Livello 4 SAE utilizzabili sui veicoli commerciali dei vari marchi che fanno capo a Traton.

Nella tassonomia SAE il Livello 4 è una automazione elevata al punto da non richiedere intervento umano in percorsi o aree specificate, di solito Geofenced ovvero limitate a grandi assi viari magari mappati tridimensionalmente, e non richiede all’autista attenzione continua per intervenire in caso di necessità.

Su molti mercati, ad esempio il Giappone in modo acuto ma anche alcuni europei, si sente da tempo una carenza di autisti qualificati, e l’automazione elevata con queste caratteristiche fa sperare costruttori e player della logistica in un futuro in cui il problema possa essere risolto concentrando il lavoro degli autisti tra hub e aree di consegna, urbane e/o industriali, mentre le lunghe tratte autostradali potrebbero, dove la legislazione lo consentirà, essere affidate ai soli computer e sensori.

Oggi la startup, lanciata nel 2015 e sostenuta già da Nvidia ed UPS, ha una flotta di 40 camion self-driving che spostano merci tra Arizona e Texas, mentre i centri ricerca sono a San Diego, in Europa e Cina.

L’accordo di oggi indica che i rapporti di cooperazione tra il gruppo Volkswagen e Ford, che nel campo dell’automazione si sono trasformati in un azionariato paritario nella startup Argo AI concentrata sui sistemi dei veicoli leggeri, non si allargheranno ai veicoli commerciali.

L’accordo di oggi può avere effetti anche sulla collaborazione tra TuSimple e Navistar che punta a produrre camion pesanti entro il 2024. Nel partenariato ha avuto spazio un invstimento non meglio quantificato di Navistar in TuSimple.

Ma a sua volta Traton detiene il 16,6% di Navistar dal settembre 2016, e i rapporti sembrano destinati a diventare più stretti. Traton punta a rastrellare le azioni Navistar che non ha già in portafoglio, e questo mese ha alzato l’offerta a $43 per azione da $35 che erano il livello iniziale.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Traton AG