Sul Land Rover Defender P400e è spuntata la presa

Svelata la versione 2021 del fuoristrada britannico: tra le opzioni una ibrida plug-in con batteria da 19,2 kWh di capacità e autonomia solo elettrica fino al massimo di 43 chilometri

Land Rover prende la scia di Jaguar nell’ampliare l’offerta di modelli con la presa e dopo Range Rover e Discovery adesso lancia una versione ibrida ricaricabile del suo Defender; il P400e infatti al motore quattro cilindri benzina da due litri e 300 cavalli ne affiancherà uno elettrico da 105 kW.

La clientela potrà quindi contare complessivamente su una potenza di 404 cavalli e una coppia massima di 640 Nm, suficienti ad affrontare l’accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi, mentre la velocità massima prevista in marcia convenzionale sarà di 209 km/h.

Sul Defender P400e troverà posto una batteria piccola ma non piccolissima, con capacità di 19,2 kWh che, secondo i valori proposti dalla casa britannica, corrisponderanno a 43 chilometri di autonomia massima in modalità solo elettrica. Non ci sono riferimenti alla tecnologia cui i britannici fanno ricorso: il gruppo e BMW, la cui gamma di ibride è ormai farcita, nel 2019 hanno varato un accordo nel settore elettrificazione.

Il caricatore imbarcato è da 7 kW, il che comporterà per una ricarica all’80% dell’energia delle celle una attesa di circa due ore. Inoltre il Defender P400e con la presa europea Combo potrà ricaricare in corrente continua fino a 50 kW. In questo caso l’attesa per la stessa quantità di energia corrisponderebbe a mezz’ora.

In questo periodo in cui la clientela europea ed italiana guarda ai valori di emissioni per capire cosa può risparmiare sul prezzo di listino, la risposta varia da paese a paese. In Italia l’eco-bonus interessa la categoria da 21 a 60 g/km, dove le auto di questa fascia possono sfruttare uno sconto fino a €6.500 considerando la parallela rottamazione.

Dalla presa di casa (Schucho) il caricatore imbarcato da 7 kW consentirà la ricarica all'(0% in 7 ore, con un wallbox per l’80% l’attesa scenderà a circa due ore. (Credito foto: ufficio stampa Jaguar Land Rover)

Il Land Rover Defender P400e però è omologato per un consumo medio di 3 litri per 100 chilometri e con emissioni di CO2 di 74 grammi a chilometro. Utile alla casa per avvicinarsi al traguardo di emissioni della flotta per il 2020, e anche a evitare, ad esempio, di pagare il malus in paesi come la Francia. Ma per l’ecobonus non ci siamo.

Oltre a conservare l’impostazione che lo ha reso popolare a una clientela distribuita sui cinque continenti il Defender P400e sarà disponibile in configurazione a cinque o sei posti tra cui poter scegliere una versione che dovrebbe arrivare a fine anno o inizio 2021.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Jaguar Land Rover