Mercedes riceve da Amazon il più grande ordine di furgoni elettrici

Il gruppo di Jeff Bezos, già miglior cliente della divisione di veicoli commerciali leggeri Daimler, fa man bassa di Sprinter e Vito elettrici, soprattutto per le flotte tedesche e inglesi

Per chi fosse convinto ancora che il settore elettrico sia una nicchia riservata a qualche agile citycar o a vetture da ultras verdi una notizia odierna dovrebbe suonare come una sveglia. Amazon ha ordinato 1.800 furgoni elettrici Mercedes-Benz per la propria flotta europea, una decisione consona al programma del gruppo di arrivare ad essere una attività carbon neutral entro il 2040.

La notizia corrobora la convinzione di alcuni manager che i veicoli commerciali saranno, specialmente per le loro caratteristiche in impiego urbano, una parte importante della crescita del settore a zero emissioni locali.

In Europa in particolare il gruppo PSA in particolare sta allestendo una gamma completa di furgoni leggeri coi suoi vari marchi, mentre Ford non ha mai fatto mistero che il suo ingresso nell’elettrico punterà sì sulla sportiva Mustang Mach-e, ma altrettanto (o di più?) su un Transit al 100% elettrico che lo seguirà solo di pochi mesi.

Nel caso dei furgoni Amazon, la maggior parte della nuova flotta silenziosa andrà in servizio entro il 2020, con 1.200 ordini che riguarderanno il più spazioso ESprinter e altri 600 che riguarderanno gli EVito di media taglia. Mercedes-Benz oltre a sviluppare questi modelli lavora, secondo i colleghi de L’Argus, anche a un furgone di dimensioni più contenute, un “EQT” sulla base del Renault Kangoo elettrico che discreto successo già riscuote.

Si tratta del più grande ordine di veicoli elettrici fin qui raccolto dalla divisione del gruppo Daimler (che già aveva il gruppo americano come maggior cliente degli Sprinter tradizionali) con 800 destinati a città della Germania e 500 per il Regno Unito.

L’impegno contrattuale che riguarda il Vecchio Continente peraltro impallidisce a confronto coi 100.000 furgoni elettrici ordinati lo scorso anno a Rivian Automotive.

Rispetto alla startup dell’Illinois (che ha appena nominato un nuovo responsabile del settore tecnico proveniente da Tesla) peraltro la società di Jeff Bezos non è solo un cliente ma un investitore, proprio come il gruppo Ford. E come noto ha acquisito un’altra startup americana, Zoox, che sta progettando veicoli non solo elettrici ma a guida autonoma.

All’ordine piazzato in Europa, Mercedes-Benz ha risposto aderendo al Climate Pledge, una iniziativa voluta e promossa da Amazon, i cui aderenti promettono di intraprendere un percorso che li porti ad avere un’impronta neutrale dal punto di vista delle emissioni clima alteranti entro il 2040. Amazon prevede di raggiungere il suo traguardo per l’intera flotta l’anno precedente.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Daimler AG