Ad Emden è iniziata la riconversione all’auto elettrica

La produzione europea del crossover Volkswagen ID4 assegnata alla fabbrica che è oggi “casa Passat”: un cambio di scenario in cui il gruppo tedesco investirà quasi €1 miliardo

Sono passati solo pochi giorni da quando dallo stabilimento di Zwickau è uscito l’ultimo veicolo convenzionale del gruppo Volkswagen (una Golf). Quello stabilimento della Sassonia la cui ristrutturazione era iniziata due anni fa, ora è il regno delle elettriche del gruppo automobilistico di Wolfsburg, e i tedeschi si apprestano a replicare il copione con Emden.

Per arrivare alla posizione di leader del mercato globale delle auto elettriche di massa ambita nei prossimi anni (“auto per milioni, non per milionari”, ebbe a dire l’amministratore delegato Herbert Diess) Volkswagen ha varato una piattaforma dedicata, l’ormai celebre pianale MEB, che i vertici tedeschi vogliono veder uscire da molte linee.

Emden, fino a un paio di anni fa, non sembrava candidata a far compagnia a Zwickau tra gli impianti incaricati di produrre modelli della famiglia ID. Invece ora l’avvio della conversione per la fabbrica in Frisia è iniziato.

“Stiamo convertendo Emden in una delle fabbriche più moderne del nostro settore e stiamo sviluppando la sede in un altro progetto-faro per la mobilità elettrica”, ha dichiarato nella nota stampa Andreas Tostmann, membro del board Volkswagen responsabile per la produzione e la logistica.

Lo stabilimento ai confini con l’Olanda, con un organico di circa 9000 dipendenti, è oggi il luogo di produzione europeo per la famiglia di modelli Passat e per Arteon, parente stretto della Passat e la cosa più simile che ci sia oggi ad una ammiraglia nella gamma del marchio Volkswagen.

In un periodo di transizione a Emden saranno prodotte insieme nuove auto elettriche e Passat con motori termici. In seguito Volkswagen intende metter fine alla produzione Passat in loco e, analogamente a quanto appena avvenuto a Zwickau, concentrare la produzione sui modelli basati sulla piattaforma MEB, al termine di una conversione che richiederà circa un miliardo di euro di investimenti.

La produzione di modelli elettrici ad Emden dovrebbe iniziare nella prima metà del 2022. Mentre a Zwickau si fa affidamento sull’hatchback ID3 (le cui consegne inizieranno in Italia a fine estate) e presto anche sul crossover Audi Q4 E-tron (la cui versione Sportback dovrebbe essere svelata tra poche ore), sulla costa del Mare del Nord si inizierà dalla produzione dell’ID4.

Si tratterà del primo crossover elettrico della marca Volkswagen, prodotto oltre che in Frisia anche nel Tennessee e in Cina. La società di Wolfsburg stima già che l’ID4 sarà il più importante mezzo elettrico globale, a lungo termine. In effetti la ID3 che è prodotta in Germania e in Cina non lo sarà per ora in America, dove invece c’è maggior interesse per i SUV urbani.

Lo stabilimento di Emden sarà progettato per una capacità annuale di circa 300.000 auto elettriche. È probabile che la Volkswagen raggiunga questa cifra a metà del decennio, quando la produzione di modelli di combustione convenzionali nella Frisia orientale sarà ormai terminata.

La Volkswagen ha appena iniziato a costruire un nuovo capannone per ID4, il cui completamento è previsto per l’estate 2021. In seguito i tecnici delle linee di montaggio avranno quasi un anno per riempire le mura di attrezzature e robot.

Nel frattempo resta da decidere dove finirà la linea di montaggio delle Passat: candidata di punta, dopo la rinuncia ad aprire una fabbrica in Turchia, sembra essere Bratislava.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Volkswagen AG