Durerà poco la calma in questa chiacchieratissima fabbrica dell’Ohio

La startup Lordstown Motors nell’ex-impianto GM vuol costruire dal prossimo anno almeno 20.000 pickup elettrici L-1500 Endurance, che presenterà il mese prossimo

Sembra passato un secolo dalla fine del 2018. Allora per un breve periodo in America e fuori si discusse molto di un argomento grazie ad alcuni tweet di Donald Trump e di Elon Musk.

Quando l’inquilino della Casa Bianca era furibondo per la decisione di General Motors di chiudere, tra gli altri, un impianto in quell’Ohio già decisivo per la sua vittoria alle elezioni, sembrava che la risposta Tesla potesse essere di aprire il suo secondo impianto proprio in Ohio, a Lordstown.

Come sappiamo Musk cambiò rapidamente idea e la seconda fabbrica americana Tesla sarà probabilmente ad Austin, in Texas. General Motors si è quindi disfatta dell’impianto della Mahoning Valley cedendolo a una società che aveva iniziato a specializzarsi nei veicoli commerciali elettrici, Workhorse.

Nel giro di poco tempo e contro le più pessimistiche previsioni, i 576 metri quadri della fabbrica dal silenzio sono passate all’attività. Il CEO di Workhorse Steve Burns ha anzi passato la proprietà intellettuale e gli asset della sua precedente azienda alla nuova Lordstown Motors, costituita con quel nome con l’idea di cementare il legame con il sito produttivo di pickup e SUV elettrici.

Al quotidiano Detroit Free Press Burns ha confermato che inizierà ad assumere 600 operai il prossimo anno per iniziare a costruire i primi di 20.000 pickup elettrici che vuole costruire del modello L-1500 Endurance.

Ride With Lordstown from Lordstown Motors on Vimeo.

Lordstown Motors nel 2022, recessione permettendo, prevede di assumere altro personale per costruire altri mezzi, sempre elettrici, che andranno a far compagnia all’Endurance: SUV e furgoni di medio formato. Con in mente la fame inesauribile degli americani per i furgoni e i SUV, la nuova proprietà ha intenzione di accontentarli sfruttando le dimensioni dell’impianto.

A regime Burns immagina che tra le 4.000 e le 5.000 persone possano essere le dimensioni dello staff necessario per venire incontro alla futura domanda di veicoli elettrici: in pratica quanti ce n’erano quando GM ci costruiva la berlina Chevrolet Cruze.

General Motors non ha del tutto lasciato quest’area dell’Ohio, perché qui vicino la joint venture da oltre $2 miliardi di investimenti realizzata con la coreana LG Chem produrrà celle per batterie, nell’impianto di una nuova azienda appena battezzata Ultium Cells LLC dai due partner.

Malgrado il lancio del nuovo pickup elettrico sia sfumato con l’annullamento del Salone Auto di Detroit per l’emergenza sanitaria, il manager Lordstown Motors dice di aver ricevuto ben oltre un migliaio di pre-ordini per l’Endurance. Sarà messo in vendita con un listino che partirà da $52.000, non certo una cifra esorbitante considerato il sovrappremio attuale dei mezzi a zero emissioni rispetto a versioni convenzionali.

A giugno, quando il NAIAS per la prima volta avrebbe dovuto svolgersi per non subire più la concorrenza del CES di Las Vegas, la startup dell’Ohio si adatterà come molte altre e le stesse case convenzionali ad un lancio virtuale.

E l’amministratore delegato Lordstown Motors (che vedete nella foto di apertura) ha detto alla collega della Free Press di attendersi dopo quel lancio una pioggia di pre-ordini per tutti i 20.000 pickup che usciranno dalla fabbrica nel corso del 2021.

A costruirli nella maggior parte dei casi non saranno più gli ultimi dipendenti (circa 1.600) che erano al lavoro nella fabbrica nei dintorni della cittadina di Warren quando GM ha chiuso Lordstown. Quasi tutti hanno accettato il trasferimento ad altri impianti del gruppo. Secondo un articolo apparso su Forbes Burns e soci hanno finora raccolto $450 milioni per rilevare terreno e fabbrica e ricominciare ad allestire le linee di assemblaggio per il pickup Endurance.

Oggi Lordstown Motors ha uno staff di circa 70 persone (senza contare quelli di una società di consulenza di Detroit) e sono quasi tutti progettisti ed ingegneri, alcuni dei quali spostatisi dal gruppo GM alla nuova startup dei veicoli elettrici.

Una ventina di loro peraltro non sono al lavoro in Ohio ma in Michigan: a Dearborn, certo più famosa come sede di Ford Motor Co. che come hub di startup, c’è lo studio di design e il laboratorio dove si fanno i mockup in creta.

Dopo il lancio dell’Endurance verrà il momento della pre-produzione di una trentina di pickup da sfornare entro fine anno. Sul primo veicolo Lordstown Motors sono previsti motori alla ruota realizzati su licenza della Elaphe Propulsione Technologies.

Se il nome vi dice già qualcosa, avete un’ottima memoria e forse a suo tempo avete notato la Smart Bertone Project, un prototipo della Akka Technologies che aveva proprio motori elettrici alla ruota dell’azienda slovena.

Progettisti e specialisti gestionali devono ottimizzare sia le linee per i motori alla ruote dei futuri pickup sia la dotazione delle batterie, al cui assemblaggio si provvederà proprio in Ohio.

E no, anche se nella stessa zona sta nascendo una fabbrica di celle per batterie auto la produzione della Ultium Cells non avverrà abbastanza presto da prevedere una fornitura a chilometri zero…

Credito foto di apertura: sito web Lordstown Motors