La Hyundai Nexo è stata l’auto fuel cell più venduta nel 2019

Al secondo anno di vita salgono a 4.483 le fuel cell coreane immatricolate nel mondo: scavalcata per la prima volta Toyota, ancora in attesa della nuova generazione Mirai che vedremo nella seconda parte del 2020

Quasi tutti sanno che Tesla Model 3 è stata la vettura elettrica più venduta al mondo nel 2019. Quanti sanno quale modello l’ha imitata tra le fuel cell? La collega Anne Feitz sul quotidiano finanziario Les Echos, opportunamente ce lo ricordava stamattina: Hyundai Nexo. Certo, quello delle auto che si muovono grazie all’idrogeno è ancora un mercato di nicchia, di super-nicchia.

Secondo i dati Jato Dynamics sono state 4.483 le coreane consegnate nel globo, più esattamente in Corea del Sud e Giappone, più qualcosina in California e una manciata nella Mitteleuropa. Toyota Mirai, la precedente reginetta, ha venduto 2.336 pezzi.

Un bel salto per Nexo che nel 2018, anno del lancio, non aveva superato le 824 immatricolazioni. Toyota invece si segnala per la studiata e puntigliosa costanza, visto che tra 2015 e 2019 ha sempre venduto tra un minimo di 2.000 ed un massimo di 2.700 unità.

Su queste vetture, sulle quali in buona sostanza Hyundai e Toyota fanno sperimentazione sul campo, l’idea non è certo quella di fare business sulle singole vendite. Anzi, a mezza bocca nessuno nega che a dispetto di prezzi a partire da €70.000 su una Nexo o una Mirai si perdano soldi.

Ma questo è di fatto inevitabile su autovetture che è bene ricordare sono quasi interamente finite a mano, come fossero delle Formula 1, e sulle quali i benefici delle economie di scala sono di là da venire.

Se in Giappone Toyota trova nelle aziende che aderiscono alla filiera dell’idrogeno i principali clienti, in Corea del Sud le cose sono un tantino diverse. Il gran movimento che si è visto nel corso del 2019 si può attribuire al fatto che il governo ha fatto una questione nazionale della possibilità di avere un primato tecnologico nell’idrogeno e in quanto ad esso collegato.

Nella pratica, questo si è tradotto in un sostegno che nell’auto elettrica si è già visto dispiegare la sua efficacia, contribuendo a fare di Nexo l’auto fuel cell più venduta del 2019: incentivi.

Incentivi all’acquisto ed incentivi a stendere una rete di ricarica in grado di supportare la popolarità delle auto a idrogenol. Un supporto che chiunque lavori a mezzi che usano l’energia della leggerissima molecola sanno quanto sia indispensabile.

Per trasformare in realtà i veicoli commerciali di grandi dimensioni mossi da pile a combustibile, uno dei grandi progetti della startup Nikola Motor (che ha come si sa suscitato un interesse del gruppo FCA trasformatosi in investimento) da tempo sta lavorando a stazioni di rifornimento di idrogeno green collocate sulle più cruciali highway americane.

Qualcosa di simile per l’infrastruttura sta avvenendo anche in Giappone cercando di trasformare l’idrogeno in uno dei più bei fiori all’occhiello dei prossimi Giochi Olimpici. E per la nuova generazione Mirai, star tecnologica a Tokyo, Toyota ha già promesso altre dimensioni industriali: 30.000 unità l’anno. Un traguardo di produzione al quale anche Hyundai e Kia guardano verso la metà della decade.

In attesa di scoprire chi taglierà per primo il traguardo delle vendite di fuel cell 2020, per restare nelle zero emissioni è cominciato bene anche l’anno delle vendite di elettriche pure per i coreani, che a gennaio hanno assaporato il gusto di un balzo del 70% sul mercato europeo.

Ieri il gruppo ha dichiarato di aver raggiunto complessivamente 6.083 immatricolazioni. Kia Soul EV è salita a 944 pezzi (+254,9% su base annua), mentre E-Niro ha migliorato del 118,5% passando dalle 729 del 2018 alle 1.593 del 2020.

Molto bene anche le elettriche Hyundai: Ioniq ha visto una variazione percentuale annua del 68% grazie a 1.104 consegne, e il best seller Kona EV è cresciuto da 1.900 a 2.442 pezzi, un aumento del 28,5%.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Hyundai Italia