Il Jaguar Land Rover Project Vector sarà un rivale per Sedric ed E-palette

Con questo prototipo sviluppato presso il National Automotive Innovation Centre di Coventry debutta una piattaforma elettrica e adatta alla guida autonoma che sarà testata su strade pubbliche a partire dal 2021

Nell’automotive di altri tempi per fornire un’anteprima di una nuova piattaforma o di un propulsore aggiornato svelare un concept futuristico, un’auto dalle sembianze di astronave era una soluzione molto popolare. Altri tempi, appunto.

Oggi Jaguar Land Rover per la sua nuova piattaforma ha invece scelto di iniziare mostrando un’auto, anzi un veicolo che sembra un minibus, una navetta. In breve: Volkswagen Sedric e Toyota E-Palette adesso hanno un rivale nel nuovo Project Vector.

Su questo veicolo la nota ufficiale che accompagnava le prime immagini è stata di avarizia scozzese sulle caratteristiche tecniche. A nessuno però è sfuggito che, al contrario dei due concept dei grandi gruppi globali, il Project Vector si presenta con tanto di volante, pedaliera e posto di guida.

Il prototipo sviluppato presso il National Automotive Innovation Centre di Coventry (una joint venture tra il Warwick Manufacturing Group, Tata Motors e ovviamente Jaguar Land Rover inaugurato per l’occasione), è sì appoggiato ad un pianale che il gruppo definisce ‘autonomy ready’.

Tuttavia l’intenzione confermata di arrivare a metterlo alla prova su strada entro un anno e mezzo, in collaborazione con le istituzioni locali di Coventry e delle West Midlands, avrà certamente fatto capire ai progettisti che mettere alla frusta un servizio di mobilità non è fattibile che in aree ben delimitate e con un supervisore a bordo.

A partire dal 2021 il Project Vector nelle strade di Coventry darà quindi un assaggio della mobilità di domani, oggi. Raccogliendo i dati come i rivali, da Waymo e Tesla in giù, da tempo stanno facendo. E fornendo a Jaguar Land Rover anche informazioni sulle possibili configurazioni del veicolo.

Se le foto del veicolo infatti si riferiscono ad una cabina in grado di trasportare persone, il capo ingegnere Gero Kempf ha sottolineato il potenziale che c’è nel lavorare a un mezzo elettrico partendo da un foglio bianco.

Più di un gruppo auto negli ultimi mesi sta spostando l’attenzione dai veicoli autonomi destinati al settore robo-taxi a quelli per le consegne merci. Un ambito nel quale chi deve adeguare le normative, a cominciare da quelle in America, sembra più disposto a fare concessioni che quando ci sono persone a bordo.

Le prime immagini del Project Vector indicano che questo shuttle elettrico lungo circa 4 metri avrà supervisori a bordo durante i primi test (credito foto: ufficio stampa Jaguar Land Rover)
Credito foto di apertura: ufficio stampa Jaguar Land Rover