Volkswagen aumenta la capacità della fabbrica di batterie di Salzgitter del 50% ancor prima di aprirla

Per il nuovo impianto realizzato da Volkswagen Group Components e da Northvolt ora è prevista una capacità a regime di 24 GWh, giga in più utili per un gruppo che ha un traguardo per il 2025 del 40% di auto elettriche vendute

Invece dei 16 GWh di capacità inizialmente previsti, il gruppo di Wolfsburg ha deciso di aumentarne le dimensioni del 50% portandola a 24 GWh. Per questa ragione a marzo Volkswagen inizierà a richiedere i necessari permessi ed autorizzazioni per l’espansione.

Una espansione che seguirà la conclusione della prima fase di realizzazione, che dovrebbe concludersi con l’inizio della produzione di celle, moduli e pacchi a partire da fine 2023 o all’inizio del 2024.

Il gruppo diretto da Herbert Diess aveva previsto la produzione dell’impianto realizzato in collaborazione con la scandinava Northvolt (della quale detiene il 20% del capitale sociale) su tre linee. L’idea di fondo che ha portato al progetto era ridurre la dipendenza da partner asiatici e abbreviare la catena della fornitura.

Nell’impianto-pilota già attivo a Salzgitter, dalla fine di settembre la consociata Volkswagen Group Components, creata appositamente, ha iniziato a produrre i primi prototipi di celle. Si tratta di una esperienza necessaria per migliorare il coordinamento tecnico ed operativo con Northvolt, ma una parte del know how acquisito in questa fase potrà utilmente riversarsi anche sul prodotto di serie.

Per il periodo nel quale partirà la produzione, ovvero l’inverno 2023/24, gli investimenti del gruppo Volkswagen nella fabbrica di batterie di Salzgitter avranno raggiunto il miliardo di euro, circa un terzo della cifra finora allocata per la e-mobility.

Finora peraltro a Salzgitter lo staff continua ad occuparsi della tradizionale produzione a cui l’impianto era finora vocato: motori convenzionali. Con l’avvio della nuova filiera delle batterie i Consigli di Fabbrica aziendali contano su un migliaio di nuovi posti per il settore in espansione.

A lungo termine Volkswagen prevede di dover contare su una capacità di approvvigionamento di celle per auto e furgoni equivalente a circa 150 GWh, Cina esclusa. La decisione di aumentare già ora la capacità di Salzgitter del 50% fa ipotizzare che sarà necessario ritoccarla al rialzo.

Il gruppo rivale PSA, che aderisce al consorzio europeo Automotive Cell Company, quando ha inaugurato l’impianto-pilota di Nersac (nella regione francese della Charente Maritime) ha confermato che gli impianti in Hauts-de-France e in Germania a Kaiserslautern, che apriranno nel 2023 e 2024, avranno capacità iniziale di 24 GWh (a Nersac PSA e il partner Saft condurranno soprattutto attività di sviluppo e una produzione ridotta).

Considerato che, ad esempio, nelle previsioni Peugeot sul mercato nazionale le elettriche pure partono quest’anno dal 7% e le ibride plug-in dal 15% e negli anni seguenti saliranno, verrebbe da credere che per un gruppo come Volkswagen che si pone a medio termine traguardi di vendita di elettriche ancora più ambiziosi di quelli francesi la crescita della capacità della fabbrica di batterie di Salzgitter sia solo il primo caso di ulteriori potenziamenti della catena della fornitura.

Credito foto di apertura: ufficio stampa Volkswagen AG