La Toyota Mirai 2020 non tradisce l’apprezzato “concept” visto al Salone di Tokyo

La seconda generazione Mirai mantiene la cifra che aveva avuto consensi all’anteprima e conferma che i nuovi apparati fuel cell potranno sostenerne l’autonomia di marcia fino a 500 chilometri

Toyota dopo il buon riscontro dell’anteprima della sua Mirai seconda generazione, che aveva avuto come sede il Salone di Tokyo 2019, si è ben guardata dal rimaneggiare la sua prossima vettura a idrogeno, mantenendo sia l’essenziale sia i dettagli del concept. Una buona idea, visto che il modello che andrà in produzione e sarà commercializzata nella seconda parte del 2020 è riuscito.

L’ufficio stampa Toyota Europe ha rilasciato le immagini della versione definitiva, anche se la scheda tecnica di accompagnamento non è ancora dettagliatissima. A cominciare dalla questione dell’autonomia di marcia, un grande punto forte dei modelli fuel cell, come noto. La casa giapponese indica un incremento della distanza percorribile con un pieno di idrogeno superiore del 30% al modello attuale, il che implica oltre 500 chilometri misurati con ciclo WLTP. La materia prima sarà distribuita in tre serbatoi.

Essendo un veicolo sì a zero emissioni locali ma non un full electric la Mirai 2020 può sfuggire alla moda o esigenza funzionale del cofano corto o cortissimo, sfoggiando invece un cofano lungo che rammenta le più nostalgiche pony car e che in effetti è anche la insolita cifra del nuovo SUV elettrico Mustang Mach-E.

Ma la Mirai 2020 avrà un muso caratterizzato da fari ancora più “spazzolati” all’indietro, un tratto dinamico che alleggerisce la griglia vistosa. Le fiancate non sembrano aver avuto interventi rispetto all’anteprima dello scorso ottobre, mentre dietro sembra forse più pronunciato l’inserto orizzontale nel quale è ospitata la fanaleria, o forse è solo più visibile nella foto diffusa insieme alla nota stampa.

 

La Toyota Mirai 2020 non tradisce l'apprezzato "concept" visto al Salone di Tokyo

Apparentemente invariati invece gli interni: spiccano il grande schermo davanti al posto di guida e anche il secondo schermo alla sua destra. La console centrale è molto voluminosa ma le linee che filano sinuose verso il cruscotto non ne appesantiscono troppo la presenza, che invece contribuisce a separare le due zone anteriori in modo discreto e quasi appartato.

La Toyota Mirai 2020 non tradisce l'apprezzato "concept" dell'ultimo Salone di Tokyo
La trazione posteriore giapponese è costruita sulla piattaforma modulare TNGA: sarà lunga 4,975 metri (con un passo di 2,920) e larga 1,885. (credito foto: ufficio stampa Toyota Europe)

Credito foto di apertura : ufficio stampa Toyota Europe