Il consorzio Ionity ordina altre 324 colonnine ABB per la ricarica ultra-veloce

Le 324 nuove colonnine saranno realizzate secondo il più recente design su misura sviluppato dal consorzio di case automobilistiche e messe in linea sulle autostrade di 24 paesi europei

Non è passato molto tempo dal varo della duecentesima stazione di ricarica Ionity ultra-veloce, a Lully, in Svizzera, e i fortunati che hanno già o stanno per guidare auto elettriche con impianti in grado di ricevere potenze elevate o elevatissime (come quelle con sistemi a 800 volt) possono stare tranquilli che le “oasi” nelle quali potranno contare su colonnine in grado di assicurare l’energia per percorrere 200 chilometri in appena otto minuti continueranno ad aumentare.

Lo ha confermato ABB, che ha ricevuto dal consorzio che riunisce i marchi Audi, BMW, Daimler, Ford, Hyundai e Porsche un ordine per altre 324 stazioni di ricarica ultra-veloce. ABB, insieme a Porsche e all’australiana Tritium (che usa molti componenti Schneider Electric) è già uno dei fornitori di Ionity fin dagli albori, albori che in effetti vanno indietro solo fino al 2017.

Le 324 postazioni saranno installate in 24 paesi europei per continuare l’espansione del network, che come noto si dipana sulle autostrade o in qualche caso, come proprio in Italia dove partner di questa rete è ENEL X, in siti adiacenti alle autostrade.

Il gruppo svizzero-svedese aveva già un precedente contratto con Ionity che era relativo a colonnine ultra-veloci della linea Terra. Quella linea, che arriva fino a 350 kW di potenza, è prodotta in stabilimenti italiani di ABB, come peraltro le colonnine DC da 50 kW o quelle AC. Un portavoce italiano del gruppo ha prontamente confermato ad AUTO21 che anche questo nuovo ordine chiamerà in gioco gli impianti italiani.

Ionity peraltro da tempo ha preferito modificare i propri ordini richiedendo ai fornitori colonnine su misura, con hardware e software in grado di adattarsi al proprio schema. Le nuove postazioni Ionity sono molto alte (2,60 metri) e si caratterizzano per le luci ad anello Halo che sono facilmente identificabili da lontano e con colori diversi per indicare lo stato delle ricariche in corso nei parcheggi delle aree di servizio.

Inoltre anche i cavi raffreddati a liquido sono diversi da quelli standard: più lunghi e con meccanismi di avvolgimento per tenerli lontani dal suolo, studiati appositamente per rendere la vita più semplice ai clienti, indipendentemente dalla precisione dell’allineamento dell’auto parcheggiata alla postazione.

Anche gli schermi e l’interfaccia sono stati realizzati su misura, certo con l’intenzione di rendere familiare l’uso e possibilmente fidelizzare anche il cliente a fermarsi alla rete Ionity anche in quelle aree d’Europa dove, e non è il caso ancora dell’Italia, comincia ad esistere una reale  concorrenza anche nel campo delle postazioni ultra-veloci.


Credito foto di apertura: ufficio stampa ABB