È stata l’esperienza delle corse a migliorare powertrain e batteria della Jaguar I-Pace

I dati assicurati dalle passate stagioni dei campionati I-Pace eTrophy accresceranno l’efficienza della Jaguar elettrica stradale

Jaguar aveva presentato al Salone Auto di Francoforte 2017 e lo scorso anno lanciato il primo monomarca elettrico, l’I-Pace eTrophy, anche con la dichiarata intenzione di spremere dalle difficoltà e dagli sforzi a cui sono sottoposti i suoi SUV sportivi sulle piste cittadine dei cinque continenti (come serie di contorno alla Formula E) informazioni destinate a migliorare il prodotto.

Ora si riceve conferma che effettivamente la recente notizia del miglioramento dell’autonomia della I-Pace dell’8% di cui per primi saranno beneficiati i clienti del primo mercato di elettriche pure d’Europa, i norvegesi, è un risultato della politica britannica che passa dalla pista alla strada.

In una nota, oggi la marca conferma che la sua missione ‘Race to Innovate’ è produttiva in termina di lezioni apprese sulla durata dei sistemi di controllo termico delle celle e della gestione della coppia.

I tecnici della casa di Coventry avevano già messo sotto il microscopio 50 milioni di miglia di marcia in condizioni reali, ma l’I-Pace eTrophy ha fatto di più, come ha dichiarato Stephen Boulter, responsabile del vehicle engineering di questo modello.

“Ha generato una montagna di dati derivanti dalle competizioni in pista” ha spiegato Boulder, “che abbiamo potuto potuto analizzare e adesso saranno applicati alle vetture della clientela per migliorare la loro esperienza di guida. I nuovi aggiornamenti software ottimizzeranno i sistemi di controllo per migliorare l’efficienza e consentire a chi guida I-Pace di viaggiare più lontano anche senza alcuna modifica meccanica”.

In sintesi: le Jaguar I-Pace miglioreranno invecchiando grazie alle corse. L’autonomia della batteria con capacità di 90 kWh per il ciclo di omologazione WLTP resterà ferma a 470 chilometri (non salirà dunque a 507, come appariva inizialmente e abbiamo scritto venerdì scorso) ma i miglioramenti dovuti all’esperienza tratta dall’eTrophy consentiranno una crescita reale dell’utilizzabilità dell’8% dell’autonomia reale, fino a 12 miglia meglio di prima (oltre 19 chilometri).

I dettagli riguardano molti settori che l’esperienza in pista ha messo in evidenza: come la trazione integrale. Gli aggiornamenti alla distribuzione della coppia tra motore sull’asse anteriore e quello posteriore in ECO mode ora assicureranno molta più efficienza.

Poi, il controllo della gestione delle temperature: è confermato che il miglioramento della gestione della temperatura passerà dal vano radiatore, chiudendo più frequentemente l’accesso dell’aria alla sezione per migliorare i flussi aerodinamici.

Il pacco batteria sarà in grado di lavorare a uno stato di carica inferiore a quello previsto inizialmente senza intaccare la guidabilità, la durata a lungo termine o la performance che si riverbera sul veicolo.

Oltre a powertrain e batteria sulla Jaguar I-Pace sarà migliorato anche il modo nel quale la frenata rigenerativa opera a basse velocità per massimizzare l’efficienza di questa fase.

Infine l’esperienza delle competizioni ha dato anche modo di affinare gli algoritmi che calcolano la previsione di autonomia rimanente, collegandola sempre più efficacemente allo stile di guida.

Come abbiamo anticipato la settimana scorsa i clienti norvegesi sono già stati avvisati di iniziare a passare nelle officine autorizzate per un aggiornamento gratuito che permetterà loro, in futuro, di ricevere le prossime release di software della vettura.

Jaguar non precisava agli scandinavi né al resto della clientela quando potranno cominciare a scoprire aggiornamenti via etere. La nota indica che dopo l’aggiornamento imminente un numero di componenti elettronici potrà ricevere miglioramenti.

Una commissione dell’UNECE (United Nations Economic Commission for Europe), l’organismo intergovernativo che si occupa da decenni di cooperazione sulle normative e i regolamenti di molti settori, è da tempo impegnata in una revisione di un quadro normativo sugli aggiornamenti via etere per i veicoli, e la scorsa estate si è conclusa con successo una serie di test.

Nel 2020 salvo brutte sorprese, il framework entro il quale tutti i gruppi auto potranno erogare servizi di aggiornamento senza rischiare problemi legali dovrebbe essere definito,e quindi la clientela continentale potrà beneficiare di un servizio innovativo in più, già possibile oggi per le funzionalità non vitali dei veicoli, come l’infotainment.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Jaguar via Newspress