Cresce dell’8 per cento l’autonomia della Jaguar I-Pace, a cominciare dalla Norvegia

L’autonomia aumenterà da 470 a 507 chilometri misurati con ciclo WLTP, ma molti clienti europei potrebbero dover attendere la definizione delle norme che approvano gli aggiornamenti via etere

Alla fine del mese scorso Jaguar si era unita all’elenco di marchi che grazie ad aggiornamenti via etere migliorano l’esperienza d’uso dei clienti. La casa di Coventry nella propria nota stampa rivelava che il software OTA (over-the-air) avrebbe consentito di migliorare l’infotainment di bordo senza bisogno di soste in officina e quindi senza perdere mezza giornata o più.

Ma Jaguar non ha accennato che questa disponibilità si sarebbe rapidamente estesa. Invece questa opportunità appena citata( che vale per i clienti di versioni di veicoli del giaguaro Model Year 2019-2020) per i clienti della I-Pace sta per avere una significativa espansione.

La filiale norvegese Jaguar ha cominciato a contattare i possessori di modelli elettrici I-Pace per informarli dell’imminenza di un aggiornamento del software di particolare spessore. Questo dovrà avvenire ancora una volta in officine autorizzate, ma in futuro le successive release saranno possibili in modalità OTA, come nel caso dell’infotainment.

Non solo: il nuovo software previsto dal “Range Enhancement Program” migliora dell’8 per cento l’autonomia delle Jaguar I-Pace. La terza buona notizia per i clienti norvegesi dei SUV sportivi è che il nuovo aggiornamento sarà gratuito.

Se e quando i clienti dell’Europa continentale, Italia compresa, saranno beneficiari dello stesso trattamento al momento in cui scriviamo non è chiaro. In effetti gli automobilisti europei, norvegesi a parte, potrebbero subito avvantaggiarsi dalla maggiore autonomia ma non degli aggiornamenti via etere, un aspetto che richiede una chiarificazione.

Non bisogna trascurare che a livello europeo c’è in corso un lavoro sulle normative per gli aggiornamenti via etere: oggi non ammessi, al contrario dell’infotainment, là dove si tratti di intervenire su particolari che si riflettono sull’uso in movimento del veicolo.

Pertanto è possibile o probabile che per i paesi aderenti all’Unione ci sia da attendere il risultato del lavoro del regolatore di Bruxelles, previsto salvo sorprese per la metà del 2020. Quando riceveremo commenti al riguardo dai portavoce italiani del marchio britannico aggiorneremo il presente articolo.

La I-Pace, presentata a marzo 2018, è stata omologata con autonomia di 470 chilometri. Ora i chilometri dovrebbero quindi salire a 507, il tutto misurato con ciclo di omologazione WLTP. Di recente una rivale del SUV elettrico sportivo inglese, l’Audi E-tron, ha rivelato un miglioramento all’autonomia, di circa 25 chilometri. Nel caso del modello premium tedesco l’incremento avveniva sia con interventi software che con nuovi componenti.

Nel messaggio alla clientela sono stati citati miglioramenti alla gestione della distribuzione della coppia motrice in modalità di guida Eco, mentre anche le lame attive del radiatore sono chiuse più di frequente per migliorare i flussi aerodinamici. Inoltre, anche se non sono indicati numeri precisi, è stata migliorata anche la parte utilizzabile della batteria, i cui moduli hanno una capacità complessiva di 90,2 kWh.

N.B. I lettori interessati a questo argomento possono trovare un articolo più aggiornato, pubblicato il 9 dicembre.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Jaguar Land Rover Italia