Renault investe in Nino Robotics, la startup delle carrozzine elettriche e connesse

Renault farà da mentore a Nino Robotics, per supportare lo sviluppo e l’industrializzazione delle soluzioni di mobilità della startup: a metà strada tra dispositivi medici e mezzi urbani individuali

All’interno della grande offerta emergente dai settori innovativi, da un gruppo automobilistico forse non ci si aspetta che cerchi un partner nella micromobilità invece che nelle batterie o nell’intelligenza artificiale. Invece è quello che avviene sempre più di frequente: da Mercedes-Benz fino a SEAT, che al riguardo ha creato una specifica divisione per la mobilità urbana. E ora la cosa si ripete con Renault, ma con accenti piuttosto diversi.

La startup infatti è specializzata in soluzioni di trasporto passeggeri con ridotta mobilità o handicap è Nino Robotics e Renault stamattina ha annunciato di aver fatto il suo ingresso a supporto dell’azienda fondata da Pierre Bardina attraverso il proprio fondo di investimento Mobilize Invest, che è focalizzato su programmi a forte impatto sociale.

Coi fondi della casa della losanga Nino Robotics svilupperà ulteriormente le proprie carrozzine elettriche e connesse. Bardina e i suoi collaboratori finora hanno commercializzato due modelli: Nino, carrozzina auto-bilanciante e One, ruota motorizzata progettata per le sedie a rotelle. Adesso sulla rampa di lancio c’è Nino 4, carrozzina connessa, dal design razionalista e con in mente una scadenza 2020 come anno di uscita.

Con il nuovo modello Nino Robotics intende proporre una soluzione molto distante da quelle di solito proposte alle persone a mobilità ridotta. Oltre ad offrire un design assolutamente distintivo, essenziale e colorato e un ingombro minimo, questo “mobility scooter” sarà anche connesso per fornire all’utente diversi dati, come il livello di carica della batteria, la velocità e il chilometraggio. La funzione Follow Me inoltre consentirà a terze persone di prendere il controllo di Nino 4 in modo che l’utente seduto sulla carrozzina possa essere comodamente guidato.

Oltre all’appoggio finanziario certo indispensabile per ogni startup, la casa transalpina si metterà nei panni del mentore per l’azienda di Bardina, con sessioni di lavoro condivise con i tecnici Renault dei settori innovativi più utili per migliorare il contenuto del prodotto di Nino Robotics: pertanto esperti di batterie, motori elettrici, connettività eccetera.


Credito foto di apertura: Nino Robotics via ufficio stampa Renault Italia