Posata la prima pietra della fabbrica BMW e Great Wall Motor che produrrà Mini E

Risolti i problemi incontrati nel corso dell’estate tra i partner della joint venture Spotlight Automotive, tra circa due anni partirà la produzione delle Mini elettriche per il mercato cinese

BMW sembra aver appena risolto uno dei principali nodi alla tabella di marcia della propria produzione futura, ricucendo i rapporti con Great Wall Motor per rimettere in carreggiata la joint venture Spotlight Automotive che è stata creata e sviluppata per Mini elettriche per il mercato cinese, con una capacità di 160.000 vetture l’anno.

La fabbrica di BMW e Great Wall Motor (che sarà realizzata nella provincia di Jiangsu, a Zhangjiagang con uno staff di 3.000 persone) richiederà un investimento di circa €650 milioni. Un investimento che era stato messo in discussione nel corso dell’estate da incomprensioni tra i due partner, giunte al punto di porre in dubbio il futuro della joint-venture.

Ma ora, come hanno confermato oggi i due partner, quella fase sembra alle spalle, anche se gli ostacoli nel cammino della collaborazione hanno avuto come conseguenza che l’impianto sarà aperto nel 2022, anziché nel 2021 come nei piani originali.

Nel 2021 BMW ha in programma di vendere il 25% delle auto come modelli elettrificati (BEV e PHEV) con la quota al 33% nel 2025 e al 50% nel 2030. Quella quota che la casa di Monaco di Baviera ormai pare aver deciso di inseguire su scala globale, sarebbe più che sufficiente per accontentare il regolatore cinese, che ormai spinge per vedere la fetta di mercato dei NEV (New Energy Vehicles), le auto elettriche pure ed ibride plug-in ad un quinto del totale delle vendite per il 2025.

Non è ancora chiaro a quale fornitore si appoggerà la nuova fabbrica di BMW e Great Wall Motor per l’approvvigionamento di celle per batterie, come noto il “cuore” delle auto elettriche. Recentemente il gruppo BMW ha ampliato l’accordo di fornitura di celle con due partner abituali, la cinese CATL e la coreana Samsung SDI.

Nel caso dell’approvvigionamento da CATL, il contratto da quattro miliardi di euro annunciato a metà 2018 è cresciuto fino a 7,3 miliardi, con durata fino al 2031. La nota stampa relativa all’accordo però faceva riferimento non a Great Wall Motor ma all’altro partner cinese BMW: Brilliance Automotive Ltd., che ha coi bavaresi una joint venture basata in Shenyang. Le Mini E destinate al mercato cinese ed asiatico potrebbero anche essere destinate ad avere batterie legate a fornitori già abituali di Great Wall Motor.


Credito foto di apertura: ufficio stampa BMW Group