Per i Giochi Olimpici di Parigi pronti shuttle a guida autonoma tra Roissy e la Défense

Il progetto nascerà dalla collaborazione tra Renault, Waymo e la regione Ile de France; le navette potranno circolare nell’area parigina sulle corsie di emergenza delle autostrade A1 e l’A86.

La regione Ile-de-France sarà il partner di Renault e Waymo (la divisione dedicata alla guida autonoma del colosso Alphabet) in un progetto che vedrà sviluppare un servizio di navette autonome tra l’aeroporto Charles de Gaulle e il quartiere finanziario della Défense. L’investimento pubblico sarà di €100 milioni con l’obiettivo di trasportare tra i 1.500 ed i 2.000 passeggeri al giorno per un percorso stimato in 40 minuti.

L’accordo, che è stato firmato oggi presso il centro ricerche Renault di Guyancourt, si è dato come traguardo l’anno 2024. Non una data a caso: analogamente a quanto intendono fare partner industriali giapponesi per i Giochi Olimpici del 2020 (specie su tecnologie fuel cell ed autonome), il servizio dovrebbe essere un fiore all’occhiello tecnologico dei Giochi dei cinque cerchi a Parigi.

Waymo come noto ha già aperto una collaborazione con l’Alleanza franco-giapponese ed avrebbe già iniziato a sviluppare i primi progetti con il gruppo Nissan. La navetta sviluppata da Waymo, Renault e istituzioni sarà disponibile 24 ore al giorno, non avrà supervisore a bordo, e potrà percorrere (ma non è stato specificato a quale velocità) le carreggiate riservate alle soste di emergenza.

La transizione istantanea dell’uso della corsia di emergenza sulle autostrade A1 ed A86 per gli shuttle a guida autonoma tra Roissy e la Défense potrebbe funzionare senza intoppi se si guarda a quello che sta avvenendo con successo sulla tangenziale di Bologna.

Per chi non fosse pratico dell’area: nei momenti del giorno di traffico elevato le corsie di emergenza diventano percorribili non solo a pochi shuttle a guida autonoma ma a tutti gli automobilisti indistintamente.

Non sappiamo se la presidentessa della regione Ile-de-France Valérie Pécresse abbia già guidato in tangenziale a Bologna, comunque ha espresso ottimismo sull’esito. Sia per la velocità media ormai abitualmente bassa delle congestionate autostrade parigine, sia per l’accettabilità sociale del favorire soluzioni di mobilità che sono destinate a snellire e non a saturare il traffico.

Il ruolo delle istituzioni locali sarà quindi di dotare le infrastrutture dei sensori e sistemi necessari per favorire la buona riuscita del programma, mentre un’altra istituzione pubblica francese, l’IGN (Institut Géographique National) sarà della partita per collaborare alla mappatura in alta definizione dei percorsi interessati.

Se sul ruolo di Waymo non ci sono punti interrogativi essendo ben chiare le sue competenze, si attende di scoprire come si esprimerà la presenza Renault. I francesi hanno già partecipato ad iniziative di test di veicoli elettrici ed autonomi, in particolare col programma Métropole Rouen Normandie e sempre insieme alla regione Ile-de-France e al consorzio Ile-de-France Mobilités ad un progetto-pilota nel polo di Saclay. Renault ha inoltre presentato il concept futuristico EZ-Go al Salone di Ginevra 2018, suscettibile di trasportare 6 persone.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Groupe Renault/Julien Oppenheim