La startup Einride entra sul mercato americano grazie a una nuova “dote” di $25 milioni

L’azienda svedese aprirà una sede americana per sviluppare il mercato del suo T-Pod, veicolo per spostamento merci senza cabina e senza supervisore già testato in patria anche su strade pubbliche

La startup svedese Einride, dopo aver iniziato a sperimentare i suoi veicoli senza pilota in collaborazione con imprese europee della logistica, allarga i propri obiettivi agli Stati Uniti, grazie ad un round di finanziamenti del valore di $25 milioni appena concluso, senza per ora indicare la valutazione complessiva dell’azienda da parte degli investitori.

A partecipare a questa raccolta di capitale sono stati EQT Ventures e NordicNinja VC, un fondo nel quale sono presenti società giapponesi come Panasonic, Honda, Omron e Japan Bank for International Cooperation, oltre a scandinave quali Ericsson Ventures e Norrsken Foundation. Incluso questo finanziamento, Einride è arrivata finora a raccogliere l’equivalente di $32 milioni per finanziare i propri progetti.

Il “camion” a guida autonoma di Einride come abbiamo già avuto modo di raccontare lo scorso anno è privo di cabina. Quindi non è nato per avere a bordo un supervisore che sorvegli i compiti di spostamento delle merci gestiti autonomamente per i quali è stato progettato.

Il modello elettrico T-Pod che Einride sta sviluppando e che inizialmente operava in aree chiuse al traffico, quali la sede di Jonkoping della società tedesca DB Schenker, dalla scorsa primavera ha ottenuto i permessi dalle autorità svedesi per esercitare i propri compiti di guida autonoma di Livello 4 SAE anche su strade aperte al pubblico.

Fondata nel 2016 Einride, oltre ai primi contratti con DB Schenker (che appartiene alle ferrovie federali), ne ha guadagnati con la società di logistica Svenska Retursystem e la catena di supermercati Lidl, oltre che con cinque altre aziende non pubblicizzate. Una di queste è però americana, il che spiegherebbe la scelta di avventurarsi ora su quel mercato invece che, poniamo, su quello cinese o asiatico.

In America nel 2020 Einride aprirà una propria sede, ha confermato il co-fondatore e amministratore delegato Robert Falck. Oltre a semplificare i rapporti con la futura clientela nord-americana, una sede staccata dalla Svezia si prevede possa dare un contributo alla piattaforma software su cui operano i veicoli, magari attingendo anche al diffuso panorama di tecnici e scienziati specializzati nei sistemi di guida autonoma che ha prosperato in questa decade negli States.


Credito foto di apertura: press kit Einride