Aptera si presenta con un triciclo elettrico che promette consumi record: 16 km per kWh

La startup americana presenta un modello due posti avveniristico per aerodinamica, telaistica tutta in compositi, motorizzazione che punta sui propulsori in-wheel tipo L1500 di Elaphe

La startup americana Aptera ha in mente di stupirci con l’annuncio di un triciclo elettrico super-efficiente in grado di viaggiare oltre mille miglia con una singola carica, il che equivarrebbe a usare meno di 100 Wh di energia ogni miglio (ovvero sedici chilometri per kWh), se i fondatori Steve Fambro e Chris Anthony riusciranno a tagliare quel traguardo.

Che genere di impresa sia quella che si prefiggono lo può chiarire meglio il confronto coi consumi di energia di auto elettriche ben note come le Tesla. La Model 3 ormai facilmente visibile anche in Italia consuma 250 Wh/miglio (o come scrive l’agenzia federale EPA 25 kWh/100 miglia) mentre la Model X Performance usa 430 Wh/miglio (43 kWh/100 miglia secondo EPA).

Per chi preferisce il chilometro, ricordiamo che Model 3 è certificata con circa 6,5 chilometri percorsi per kWh utilizzato. A sentire la startup americana a rendere possibile questi risultati sarà la tecnologia del motore alla ruota. Che inciderà su aerodinamica, leggerezza telaistica (in carbonio e realizzato in appena una decina di componenti) e maneggevolezza beneficiando consumi e anche sicurezza.

E a contribuire così decisivamente sarà una casa europea: Elaphe, la casa slovena che forse ricorderete come protagonista tecnica della collaborazione che ha prodotto un concept di  piccola elettrica Bertone AKKA Technologies su base Smart, fornendo i motori in-wheel.

Il lavoro degli sloveni sul torque vectoring consentirà di massimizzare anche l’aerodinamica. Perché consentirà di intervenire sullo sterzata ad alta velocità senza andare a toccare fisicamente la ruota, lasciando il flusso aerodinamico più pulito.

Viceversa là dove si tratta di lavorare in situazioni dalle caratteristiche opposte anche lì il torque vectoring sarà un asset, perché i sistemi di bordo che coordineranno le centraline consentiranno di fare a meno del servosterzo, che sarebbe altrimenti stato necessario per gestire la sterzata a velocità ridotta. Il sistema sarà in grado di cavarsela anche in condizioni complicate: come i parcheggi più scorbutici o la neve ed il ghiaccio.

Sulla avveniristica due posti americana è previsto siano montati propulsori L1500, che Elaphe ha iniziato a produrre in piccola serie a fine primavera e il costruttore sostiene trattarsi del motore elettrico con la più alta densità di coppia sul mercato, in grado di generare 1.500 Nm senza la necessità di fare ricorso a più rapporti.

Ciascuno dei tre motori alla ruota (sulla Aptera sono previsti cerchi da 19 pollici) avrà potenza di 110 kW (147 cavalli) e in test effettuati nel corso dello sviluppo il prototipo di triciclo elettrico ha fatto segnare un tempo di 3,5 secondi nella prova di accelerazione 0-100 km/h.

Gli americani vogliono presentare il loro ambizioso prodotto (il sito aziendale indica un prezzo target compreso tra i $36.000/59.000 con costi talmente bassi da generare nel 2022 un generosissimo margine del 35%…) anche con l’opzione della carica solare, una alternativa che interessa a case auto ben più note della piccola Aptera: da Hyundai a Toyota.

Nel caso degli americani sono convinti che l’alternativa solare possa fornire fino a quaranta miglia di energia al giorno, il tutto senza conseguenze negative sulla performance. Grazie a Never Charge ai clienti dei tricicli elettrici sarà offerta l’opzione di riversare l’eventuale energia in eccesso sulle proprie case, o magari di notte offrirla alla rete generale.

Nei prossimi mesi Aptera darà più dettagli anche su questa opzione, oltre che sui prezzi definitivi, probabilmente quando inizierà ad accettare prenotazioni. In quella fase potremo anche scoprire le qualità del pacco batterie, visto che record di consumi come quelli previsti non potranno fare a meno quanto meno di celle e sistema di gestione molto evoluti.

E quando si tratterà di versare l’acconto, forse questa startup qualche difficoltà la incontrerà: perché questa di fatto è una Aptera Motors 2.0. L’azienda originaria da cui deriva, fondata nel 2005 col nome Accelerated Composites era andata coi libri in tribunale nel 2011.

Il duo di fondatori è poi tornato alla carica con un nuovo progetto di auto elettrica super-efficiente ed una nuova ragione sociale. Peraltro i primi ad essere convinti che quello sia stato un episodio sfortunato sono i partner di Elaphe: già il progetto originario doveva avere i loro motori…


Credito foto di apertura: sito web Aptera