Ford rafforza il settore della progettazione di sistemi a guida autonoma acquisendo Quantum Signal AI

Quantum Signal AI è una piccola società del Michigan che eccelle in simulazione e robotica: l’esperienza in quei due campi servirà ai futuri robotaxi e veicoli per le consegne Ford

A un paio di settimane di distanza dall’ampliamento dell’accordo di collaborazione con Volkswagen incentrato su auto elettriche e sistemi per la guida autonoma, Ford conferma di fare sul serio e di voler dimostrare al partner tedesco che quando sarà tempo di adottare la piattaforma elettrica MEB per il suo primo modello elettrico per l’Europa (e poi forse per la Cina) la casa di Dearborn sarà in grado di replicare tempestivamente presentando sistemi di guida autonoma pronti per il mercato.

Così oggi Ford Motor Co. ha annunciato che acquisirà una piccola società nota finora soprattutto come contractor della Difesa americana per cercare qualche scorciatoia verso il traguardo dei robotaxi sulle strade. Quantum Signal AI è una azienda di una quarantina di ingegneri, scienziati, esperti di robotica.

Ha sede a Saline, cittadina a poca distanza dalla celebre sede di Ann Arbor dell’università del Michigan, che sta alle Big 3 di Detroit come il Politecnico di Torino alla nostra FIAT. Quantum Signal AI lavora soprattutto su sistemi di simulazione, e robot di sorveglianza.

Probabilmente Ford cerca nelle capacità di usare l’intelligenza artificiale sviluppate dall’azienda del Michigan spunti per venire a capo degli eventi imprevedibili e complessi che ogni situazione di traffico può nascondere per mettere in difficoltà veicoli autonomi.

Per arrivare in orario al 2021, la data nella quale Ford si aspetta di poter commercializzare i primi sistemi per servizi di corse o di consegne, gli esperti di Quantum andranno ad integrare nei campi di loro specializzazione lo staff di Argo AI e della tedesca AID integrata dopo l’accordo nella startup di Pittsburgh ma rimasta con la propria sede a Monaco di Baviera.

E soprattutto vuole evitare di dovere come tanti altri programmi di ricerca e sviluppo sulla guida autonoma, da Uber a più recentemente la divisione Cruise di General Motors, rinviare le scadenze di ingresso sul mercato.

A sua volta Ford ha sperimentato le incertezze connesse agli investimenti in settori innovativi: nel recente passsato ha dovuto svalutare tutti i fondi investiti in Pivotal Software, una startup che si occupava di cloud, e chiudere Chariot, un poco fortunato servizio di ride hailing basato su navette.

Ford ha fatto sapere che Quantum resterà indipendente e continuerà ad essere guidata dal co-fondatore Mitchell Rohde, e avrà una missione molto chiara: portare i suoi controlli robotici e sistemi di simulazione sui robotaxi Ford, anche smettendo di partecipare ai contratti della Difesa.

Peraltro parte di quell’esperienza servirà a far progredire i veicoli senza pilota: sistemi di sorveglianza remota in basi militari di zone sperdute sono state una palestra di controllo a distanza, riutilizzabile in parte sui veicoli autonomi per le consegne che Ford sta inseguendo.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Ford Motor Co.