Dal 2020 versioni elettriche per Proace City e Proace, i veicoli commerciali compatti Toyota

L’allargamento della gamma spinta da batterie di trazione decisa da Toyota toccherà presto anche i veicoli commerciali europei nati dal “fidanzamento” col gruppo francese PSA

La marca ha appena reso pubblica la propria strategia dedicata al settore dei veicoli commerciali chiamata “Toyota Professional”. Anche il settore dell’elettrificazione ne farà parte, visto che i giapponesi collaboreranno coi francesi di PSA al fine di lanciare nel corso del 2020 e 2021 versioni spinte da batteria di trazione dei modelli Proace e Proace City.

La casa nipponica come noto già rientrava tra i marchi che hanno accelerato la scaletta delle uscite dei loro veicoli a zero emissioni: per Toyota si tratta di fuel cell ma soprattutto elettriche pure, delle quali secondo l’ultimo piano esposto a pubblico ed investitori entro il 2025, ovvero cinque anni prima del programma originario, vuole vendere un milione di unità.

Sebbene Toyota sia costantemente in lotta col konzern Volkswagen e l’Alleanza franco-giapponese per il primato di gruppo auto che vende più auto globalmente, l’impronta della marca nel settore dei veicoli commerciali è, almeno nella vecchia Europa, meno incisiva.

Il che sembra avere spinto il gruppo nipponico a porsi obiettivi ambiziosi in questo settore per rimediare puntando su tre modelli. Uno è il compatto Proace City, da poco presentato al Salone di Birmingham e che dal 2020  come il fratello maggiore sarà disponibile anche come multispazio Proace City Verso con abitacolo a cinque o sette posti, il secondo è il medio Proace, mentre il terzo è il pickup Hilux.

Mentre l’Hilux sarà solo in versione convenzionale gli altri due si potranno acquistare con propulsione elettrica, anche se Toyota non è stata molto prodiga di altre caratteristiche delle schede tecniche dei modelli prescelti.

A partire dal 2016 il Toyota Proace, che finora era disponibile solo con motori a gasolio, condivide con Citroën Jumpy e Peugeot Expert la fabbrica del gruppo PSA a Valenciennes, nel nord della Francia. Un altro furgone da città come l’Opel Zafira Life condivide pianale EMP2 di progettazione transalpina ed altri componenti ma proviene dalla fabbrica inglese di Luton.

Le versioni elettriche di Citroën e Peugeot già annunciate da PSA saranno dotate nell’impianto italiano di Atessa di tecnologia elettrica del fornitore turco BD Auto, e secondo i pianali avranno come già rivelato autonomie disponibili variabili tra 225 e 270 chilometri, basata sul ciclo di omologazione NEDC.

Opel da parte sua ha promesso di consegnare a partire dal 2021 una versione full electric del suo Zafira Life, ma come nel caso del piano “Toyota Professional” non ha regalato anticipazioni su potenze o distanze percorribili. Da parte sua Toyota non ha ancora precisato nemmeno se i suoi modelli per l’Europa come quelli PSA avranno a loro volta drivetrain elettrici di BD Auto.

Il più piccolo dei Toyota, il Proace City, si potrebbe facilmente scambiare per un Citroen Berlingo o un Opel Combo, se non fosse per il marchio delle tre ellisse sulla carrozzeria. Anche questi modelli sono basati sulla piattaforma PSA EMP2, e probabilmente non ci sarà molto a differenziarli dall’esterno.

Quanto alle opzioni di motori e batteria di questo veicolo per consegne urbane sembra necessario dover aspettare magari fino al prossimo Salone specializzato: Hannover farebbe al caso…


Credito foto di apertura: ufficio stampa Toyota Motor Corp Italia