Scintille agli ioni di sodio nel campus di San Diego dell’università di California

Approvato il progetto di Natron Energy: le batterie basate su analoghi del Blu di Prussia, economici e longevi, assicureranno lo stoccaggio alla micro-grid dell’università per la ricarica rapida dei veicoli

Avete già scordato Natron Energy? Forse no: abbiamo già scritto della startup californiana che sviluppa batterie agli ioni di sodio e con una chimica degli elettrodi basata su composti analoghi del Blu di Prussia, ideali sulla carta per equipaggiare impianti di stoccaggio dal costo molto basso e con celle in grado di affrontare lunghi e lunghissimi cicli di attività.

Nata da uno spin-off della celebre università di Stanford e diretta da Colin Wessels, Natron Energy è stata co-fondata dall’italiano Mauro Pasta, nel frattempo spostatosi dalla California ad Oxford, dove è professore associato di scienza dei materiali e leader del progetto Solbat sulle batterie solid state del consorzio pubblico-privato Faraday Institution.

La CEC (California Energy Commission) ha scelto l’azienda come destinataria di un finanziamento di $3 milioni che rientra nel settore “Advanced Energy Storage for Electric Vehicle Charging Support”. Natron userà quindi i fondi per realizzare ed installare un impianto di stoccaggio in supporto alle postazioni di ricarica veloce che troverà spazio presso il campus di San Diego dell’University of California.

L’ateneo americano ha già una consolidata storia nel contribuire allo sviluppo di tecnologie legate alle reti e in particolare alle micro-grid, come nel caso del concetto V2G (vehicle-to-grid). In collaborazione con Nissan, Honda e la startup Nuvve ha preso parte ad un progetto che collegava alla propria rete locale veicoli delle case giapponesi con colonnine in grado di gestire la ricarica bi-direzionale.

Wessels e la sua azienda ovviamente hanno dimostrato nella nota stampa molta soddisfazione per il nuovo progetto “abbiamo alzato l’asticella in prestazioni, durata e sicurezza dello stoccaggio di energia basato sulla tecnologia Prussian Blue technology. Siamo entusiasti che la CEC abbia scelto la nostra proposta per mettere in risalto i vantaggi della tecnologia Natron per la ricarica veloce dei veicoli elettrici. Man mano la quota di veicoli elettrici in California continuerà a crescere, le batterie Natron potranno assicurare ricariche rapide e ad alta potenza minimizzando lo stress per la rete”.

Janea Scott, vicepresidente dell’organismo pubblico californiano ha commentato: “progetti come il sistema di batterie agli ioni di sodio di Natron Energy, che abbinano stoccaggio di energia ad infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici, possono contribuire ad integrare in modo intelligente veicoli a zero emissioni alla rete elettrica“.

La tecnologia Natron Energy viene proposta come soluzione particolarmente indicata per supportare le postazioni di ricarica veloce, grazie alla attitudine delle celle a sostenere una potenza elevata, oltre 1000 W/l, senza degradarsi oltremodo durante i cicli ripetuti.

Una caratteristica che potrebbe anche spiegare l’interesse, tra i vari finanziatori della startup californiana, del gruppo dell’energia Chevron, ormai attento come molte rivali (tra cui BP, Shell, Total) a soluzioni di ricarica innovative da affiancare alle stazioni di rifornimento convenzionali.


Credito foto di apertura: 2018 the Board of Regents of the University of California San Diego