All’assemblea generale Audi svela un obiettivo più ambizioso per la quota di elettriche

L’amministratore delegato Bram Schot annuncia che entro il 2025 il 40 per cento delle vendite Audi sarà elettrico, rispetto all’obiettivo precedente che puntava a una quota di un terzo

Nel corso delle passate settimane l’onda “verde” voluta dall’amministratore delegato del gruppo Volkswagen Herbert Diess a tratti era parsa solo lambire il marchio premium Audi. Il numero uno della casa di Ingolstadt Bram Schot e suoi manager avevano manifestato una certa indipendenza nel sostenere strade alterative alla scommessa full electric di Diess, ad esempio mantenendo progetti di sviluppo legati alla tecnologia fuel cell.

All’assemblea degli azionisti svoltasi a Neckarsulm però, il manager olandese ha segnalato un allineamento anche del marchio dei quattro anelli alla strategia spinta sempre più energicamente da Diess. Pur non “silurando” il settore dell’idrogeno, che resterà responsabilità Audi per conto di tutto il gruppo, Ingolstadt si appresta a superare perfino le marche cugine in ambizioni sull’elettrico.

Perché Schot ha rettificato gli obiettivi e le quote di vendite per il futuro, che punteranno a traguardi più ambiziosi di quelli noti finora. Entro il 2025 il 40 per cento delle vendite Audi sarà elettrico, rispetto alla quota di un terzo resa nota finora.

Il periodico finanziario tedesco Manager Magazine aveva intervistato l’amministratore delegato Audi per un colloquio che deve aver preceduto solo di poche ore l’assemblea di Neckarsulm, e nel testo attribuisce addirittura a Schot un obiettivo di quasi una vendita elettrica su due.

Ma anche l’obiettivo poi confermato davanti agli azionisti da Schot è tutt’altro che timido: in effetti le rivali nella fascia premium BMW e Mercedes-Benz puntano rispettivamente a quote del 25% e del 15%.

Schot pensa di precederle portando entro il 2020 cinque Audi al 100% elettriche nelle proprie concessionarie, mentre entro il 2025 i modelli silenziosi saliranno a venti, più dieci ibride ricaricabili. Tre presto saranno i modelli sulla base della piattaforma MEB. Inoltre la brillante TT sarà sostituita da un modello tutto elettrico, a partire da circa €45.000.

Una serie di rilanci che punta a compensare il rallentamento iniziato nell’autunno 2018 con l’entrata in scena delle omologazioni WLTP, che hanno colpito particolarmente la produzione dei marchi legati a Wolfsburg.

La quota fissata equivale a circa un milione di auto full electric ed ibride plug-in. La crescita dovrebbe essere un aiuto fondamentale nel rispondere positivamente alla sfida del rispetto delle emissioni, un terreno nel quale Audi come tutti i marchi Volkswagen si muoverà a 360°, dai rapporti coi fornitori principali alla filiera a valle.

Il responsabile della finanza Audi Alexander Seitz ha definito i crediti generati nei prossimi anni da ogni modello a zero emissioni locali moneta sonante nel nuovo mondo della mobilità elettrificata. In altri termini, guardare al solo dato del margine di ogni veicolo elettrico venduto, abitualmente inferiore ai modelli convenzionali, sarebbe un calcolo parziale e anche miope.

Un calcolo completo è più agevole se si considera tutta la catena delle emissioni, ma questo sarà anche un tema non uniformemente gradito a monte e a valle. L’obiettivo di risparmiare €15 miliardi nei prossimi anni comporterà con ogni probabilità sacrifici distribuiti su tutta la filiera, incluso per attori che da valori di emissioni clima-alteranti in miglioramento non riceveranno immediati benefici evidenti.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Audi AG