In California utility incentiva l’adeguamento dell’infrastruttura per veicoli commerciali elettrici

Southern California Edison stanzia $356 milioni nel programma Charge Ready Transport: incoraggia le aziende a installare postazioni di ricarica per i veicoli commerciali, inizialmente a medio raggio

Che le utility abbiano in programma di spalancare le porte ai veicoli elettrici è l’ultima delle sorprese. Che i tempi siano maturi per passare a sviluppare e supportare l’infrastruttura per i veicoli commerciali ed industriali, oltre che per auto e SUV, non è invece così scontato.

Ma è quello che si appresta a fare SCE (Southern California Edison): con uno stanziamento di $356 milioni vuole preparare il terreno per avere oltre 8.000 veicoli industriali sulle strade nei prossimi cinque anni per iniziare col piede giusto un avvicinamento ad uno scenario che prevede oltre 7 milioni di veicoli elettrici sullo Stato del Pacifico entro il 2030.

Per arrivare a quel traguardo i soli veicoli passeggeri non bastano. Così SCE lunedì scorso ha varato il nuovo programma Charge Ready Transport, che ha subito ricevuto le prime adesioni. Il progetto ne segue uno analogo chiamto Charge Ready che ha già contribuito a far installare un migliaio di postazioni di ricarica. I mezzi commerciali peraltro erano rimasti fuori, visto che si trattava di colonnine che erano rivolte ad una clientela in grado di utilizzare veicoli passeggeri.

Adesso la SCE con Charge Ready Transport proporrà ad una clientela interessata ad acquistare almeno due veicoli commerciali elettrici due opzioni: occuparsi direttamente dei progetti ed installazione delle colonnine dei mezzi pesanti oppure richiedere un contributo dell’80% dell’investimento fatto al termine dell’installazione.

L’adesione al programma richiede un accordo di 10 anni di accesso da parte di SCE all’infrastruttura, che può essere oltre che per camion grandi e piccoli anche per autobus di linea, autobus scolastici, macchinari schierati in porti e aeroporti. Le previsioni sono che i partecipanti che aderiranno a Charge Ready Transport in media una volta che l’infrastruttura sarà disponibile impiegheranno una decina di veicoli elettrici.

I tecnici di SCE monitoreranno gli usi della clientela commerciale che parteciperà ma, al contrario del programma simile per i privati, alle imprese non sarà richiesto di partecipare a programmi di smart charging se non su base volontaria.

In futuro pare verosimile che anche per i veicoli commerciali saranno messi a punto programmi altrettanto sofisticati di quelli che stanno diventando accessibili per i veicoli passeggeri, anche per facilitare la diffusione dei mezzi a zero emissioni locali in un settore critico per gli effetti che hanno nella crisi climatica.

I veicoli commerciali specialmente in California, una delle aree con la peggior qualità dell’aria, sono un fattore fondamentale nella lotta alle emissioni, e ormai anche chi li progetta e produce sta da tempo cambiando registro e orientandosi verso scelte più sostenibili.

Parlando all’ACT Expo proprio in California ad aprile l’amministratore delegato di Daimler Trucks North America Roger Nielson aveva confermato che anche il maggior produttore di veicoli commerciali vede un futuro elettrico nel suo settore, motivo per il quale aggiornerà l’impianto di Portland, in Oregon, per produrre mezzi commerciali elettrici.

Nielson ha così confermato l’impegno Daimler per trasformare la gamma verso la sostenibilità, anzitutto a partire dai mezzi attivi su base metropolitana e regionale, con modelli come il Freightliner eM2 (già impegnati in collaudi su strada con clienti di grandi flotte). In attesa di sviluppi futuri delle batterie che consentano la percorribilità della soluzione elettrica anche per distanze molto più impegnative.


credito foto di apertura: sito web Edison International