Daimler entra nell’azionariato della startup californiana delle batterie Sila Nano

Il gruppo tedesco ha acquisito una quota di minoranza della società di Alameda, una delle startup oggi più attive nella “caccia” agli anodi ad alto contenuto di silicio

Il gruppo Daimler ha acquisito una quota di minoranza nella startup californiana Sila Nanotechnologies Inc. Avviata nel 2011, Sila Nano è una delle aziende super-specializzate in cerca di una svolta tecnologica per far fare un grande balzo in avanti alle batterie agli ioni di litio attuali.

Dai laboratori di Alameda i ricercatori stanno cercando di sostituire i tradizionali anodi realizzati in grafite con elettrodi composti prevalentemente di silicio, una materia prima che non solo è economica e facilmente disponibile ma potrebbe supportare alta densità di energia e sicurezza.

Una attrattiva cruciale delle ricerche portate avanti dai californiani è lo sforzo di integrazione con le catene produttive attuali; il che farebbe pensare a progressi che eviterebbero il ricorso ad elettroliti allo stato solido utilizzati in soluzioni alternative su anodi innovativi, che avrebbero però assai minore compatibilità coi processi produttivi più diffusi su larga scala.

Da ora Daimler potrà seguire i progressi con una poltrona in prima fila, una piazzata nel consiglio di amministrazione. Peraltro giusto un anno fa Sila Nano aveva annunciato un partenariato con la rivale tedesca BMW.

Considerato che proprio questa mattina il numero uno della finanza di Monaco di Baviera Nicolas Peter al Salone Auto di Shanghai ha smentito che i due gruppi stiano progettando insieme futuri modelli compatti, diviene difficile ipotizzare che Daimler e BMW stiano perseguendo (come hanno invece scelto di fare nei servizi di mobilità) una strategia comune sul futuro delle batterie.

Il responsabile Daimler del settore mobilità elettrica e condivisa Sajjad Khan ha detto nella nota stampa che considera i progressi di Sila Nano molto promettenti, ma non ha indicato quando la gamma elettrificata, che sta per accogliere il SUV EQC potrebbe iniziare ad ospitare batterie di nuova generazione con maggiore autonomia.

Gene Berdichevsky, co-fondatore di Sila Nano, ha invece precisato che la chimica delle batterie organizzata attorno agli anodi ad alto contenuto di silicio potrebbe comportare una maggiore efficienza fino al 20%. Un livello di miglioramento che ha attratto $170 milioni raccolti nell’ultimo round di investimenti ($100 secondo il Financial Times farebbero capo a Daimler), per una valutazione totale della società vicina al miliardo di dollari.


Credito immagine di apertura ufficio stampa Daimler