Top3: Italia – le auto elettriche più vendute – marzo 2019

1. Tesla Model 3 (232); 2. Nissan Leaf (96); 3. Renault Zoe (68)

Ci sono stati due soli vincitori nel mercato italiano dell’auto a marzo: Tesla e le ibride convenzionali. Il mese scorso secondo i dati UNRAE sono state consegnate 232 Model 3: si tratta del secondo miglior risultato delle immatricolazioni di auto elettriche pure in Italia dopo il record di Nissan Leaf, di cui erano state consegnate 389 unità a luglio 2018. Sempre la Leaf, che è stata la seconda vettura più venduta a marzo, aveva finora il secondo posto adesso appannaggio del modello americano, avendo immatricolato 218 unità a ottobre 2018. Sul podio di marzo al terzo posto c’è l’inossidabile Zoe, davanti a due modelli di SUV elettrici come l’Audi E-tron (39 immatricolati) e Jaguar I-Pace (29). In totale sono state 621 le elettriche che hanno trovato un cliente a marzo rispetto 437 nel 2018: una variazione percentuale del 42%. Avendo consegnato 80 pezzi a febbraio, quando era parimenti stata la più venduta, la Model 3 è ora il veicolo elettrico più venduto del primo trimestre con 312 immatricolazioni, e precede in modo perentorio Leaf (a 195 consegne). Tesla sembra correre verso il trionfo nelle vendite italiane, ma non daremmo a questo punto per scontato che possa davvero, come AUTO21 si attendeva, essere la prima auto elettrica venduta in Italia in 2.000 pezzi.

In totale le immatricolazioni di elettriche pure nel primo trimestre sono state 1.155 rispetto alle 941 di un anno prima; la quota sul totale di vendite resta dello 0,2%. Contro le 1.155 ci sono in totale 1.073 ibride ricaricabili: il livello di vendite analogo delle elettriche e di una alternativa che solo tre mesi fa sembrava in declino fa valutare come timidi gli effetti finora visti degli incentivi sui modelli elettrificati (caso Tesla a parte, le cui consegne di solito esulano dal beneficio degli incentivi). Le uniche auto davvero in salute paiono le ibride convenzionali: a marzo ne sono state vendute 10.254 contro 7.591 di un anno prima, e il primo trimestre segnala 28.296 consegne contro le 21.391 del 2018. E soprattutto la quota delle ibride sul mercato italiano nel complesso è salita dal 3,7% del primo trimestre 2018 al 5,3% del 2019.

In effetti finora pare che si siano viste solo le complicazioni derivanti dall’avvio degli incentivi, non certo il modo migliore per mitigare i problemi di un mercato che a marzo ha registrato un consistente calo del 9,6%. 193.662 unità si confrontano con le 214.250 del marzo dello scorso anno, evidenziando una perdita di oltre 20.000 vetture immatricolate.

La mancanza del Decreto attuativo e la predisposizione della piattaforma necessari alla richiesta dell’Ecobonus stanno disorientando i consumatori e penalizzando l’operatività delle aziende”. ha commentato nella nota stampa Michele Crisci, presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, “Inoltre in prospettiva lo scenario del mercato non può che peggiorare, considerato che gli effetti sulle vendite dell’Ecotassa non sono ancora oggettivamente rilevabili: tra le fasce penalizzate dal malus, infatti, quella da 161 a 175 g/km di CO2 ad esempio nel mese di marzo ha visto un incremento delle immatricolazioni, trattandosi, però, di auto ordinate prima del 1° marzo e, quindi, esenti dal pagamento della tassa”.


FONTE DATI: UNRAE