GAC NE sulla Aion S prende a bordo powertrain e batterie di ultima generazione

La cinese più recente conta sul powertrain Nidec e le batterie CATL con chimica NCM 811: forse le serviranno per sfidare la Model 3, intanto batte in velocità altri modelli elettrici occidentali

La cinese GAC Motor attraverso la consociata GAC New Energy Automobile ha diffuso informazioni sulla pre-vendita della sua ambiziosa Aion S. A questo modello al 100% elettrico che uscirà in Cina a maggio non è stata risparmiata la pubblicità derivante dalla definizione di rivale della Tesla Model 3, soprattutto per il prezzo concorrenziale che parte dall’equivalente di meno di $21.000.

In effetti anche se tale si rivelasse la rivalità si esprimerebbe solo sul mercato nazionale. Perché GAC Motor, a seguito della tempesta globale sui dazi che ancora infuria specialmente sulle due sponde dell’Oceano Pacifico, ha messo per ora in frigorifero le intenzioni di aprire una sede negli Stati Uniti, in attesa di tempi più tranquilli.

Ma quasi a confermare che anche di fronte alle barriere la tecnologia riesce a filtrare, la Aion S è interessante perché è il primo modello commercializzato ad essere dotato di componenti essenziali che paiono destinati ad essere visibili e importanti su numerosi altri modelli, non necessariamente cinesi.

Ci riferiamo al powertrain ed alla batteria: motore e trasmissione possono essere talvolta messi in secondo piano quando si parla di auto elettriche rispetto alle doti delle celle. In effetti si tratta di un effetto collaterale della preponderanza dell’autonomia come tema centrale, ancora il principale catalizzatore di interesse del pubblico e degli addetti ai lavori.

Eppure un powertrain elettrico è un sistema fondamentale, al punto che in questi giorni si è parlato di rinascita del progetto Apple sull’auto perché la casa di Cupertino ha ingaggiato l’ingegnere tedesco responsabile negli ultimi anni di questo reparto per lo sviluppo delle Tesla.

GAC NE non ha portato via un progettista ad un rivale: si è rivolta invece alla giapponese Nidec. La società nipponica alla Aion S ha fornito un’unità integrata, quello che si usa ormai chiamare comunemente e-axle, che mette in un unico pacchetto motore elettrico, inverter e trasmissione mono-marcia in soli 87 chili di peso complessivo. La potenza sarà di 135 kW, con 300 Nm di coppia.

A questo si affiancherà un pacco batterie CATL da 58,8 kWh di capacità, adeguato a spingere la Aion S per 510 chilometri di autonomia considerati col vecchio ciclo NEDC, comunque oltre i 300 chilometri in condizioni di utilizzo reali.

La cosa interessante è che la vettura prodotta dalla marca cantonese sarà la prima ad avere l’e-axle Nidec e anche la prima ad avere celle dotate di catodi di tipo NMC 811. La configurazione potrebbe essere la stessa della prima auto occidentale con queste caratteristiche: la DS3 Crossback E-tense presentata al Salone di Parigi 2018, che però uscirà il prossimo autunno.

Nidec in effetti ha aperto una sede francese in società con PSA proprio per produrre componenti per veicoli elettrici, a cominciare da quelli dei marchi del gruppo transalpino. Ma più curiosità suscita il fatto che l’Aion S insieme alla prossima NIO ES6 sia il primo veicolo a montare celle CATL con catodi NCM 811 al posto di quelli NCM 523 in commercio dal 2017.

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Il pacco batterie con celle NCM 811: le lettere si riferiscono alle materie prime nickel, manganese e cobalto, il numero corrisponde alle percentuali impiegate (credito immagine: sito web GAC New Energy Automobile)

Per le celle in formato laminato come quelle impiegate nel pacco batterie del nuovo modello GAC NE la densità di energia, come ricorda un interessante post di Pedro Lima su pushevs.com, salirà da 250 Wh/k a 280 Wh/kg. Ma CATL probabilmente dall’anno prossimo salirà nei valori di densità di energia a 304 Wh/kg (equivalenti a 700 Wh/litro) grazie alla modifica agli anodi: oltre che con la tradizionale grafite saranno in piccola parte realizzati con silicio.

I progressi di powertrain e pacchi batterie sembrano così continui e sostanziali e la catena della fornitura già così capillare (malgrado l’auto elettrica sia ancora una piccola quota delle vendite complessive) che il settore sembrerebbe già in grado di dribblare molte delle insidie delle più recenti e rissose scelte di politica economica.

 


 Credito foto di apertura: sito web GAC NE via