Kia al Salone Auto di Ginevra 2019 oscilla tra immaginazione e concretezza

Al Salone svizzero i coreani scherzano con gli schermi ma fanno sul serio quando si tratta di design, elettriche o di ibride con la presa e senza pronte a rispondere al bonus/malus

Quando si porta ad un Salone come quello di Ginevra un concept al 100% elettrico ma la casa non fa alcuna dichiarazione sulle caratteristiche della propulsione, appare chiaro che batteria e motore elettrico non siano l’argomento su cui va messo a fuoco l’analisi di quello che c’è nello stand. In effetti con Imagine by Kia l’idea, come ha confermato il responsabile europeo del design Grégory Guillaume era parlare di linee e carrozzeria, non di kWh.

La calandra che era stata battezzata “muso di tigre” diventa “maschera della tigre”, che insieme alla scelta delle porte dall’apertura opponibile e prive di montante centrale è la cosa che si nota di più di questo esercizio di simboli che si è divertito a sfuggire ad ogni classificazione, combinando tratti moderni da certe prospettive, altri retro (persino qualche citazione Zagato forse, nella vista di muso e fanaleria), una fiancata massiccia ma un tetto arioso abbarbicato a montanti tipo Targa tipici delle auto usate dove il tempo è sempre bello.

Ariosi sono anche gli interni, certo grazie all’aiuto della soluzione elettrica che libera spazio con il taglio ai componenti meccanici, ma sono ariosi come può esserlo un mondo digitale grazie ad iterazioni: con 21 schermi ultrasottili che hanno messo insieme un “trenino” che sfreccia sulla plancia prendendosi gioco di una concorrenza che sempre più spesso appare ossessionata degli schermi in auto.

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I 21 schermi ultrasottili installati sulla plancia del concept Imagine sono stati il divertissement Kia al Salone Auto di Ginevra 2019 (credito foto: ufficio stampa Kia Motor Italia)

Se la Imagine è stata una sorpresa, non lo è stata l’anteprima europea della nuova e-Soul EV, lanciata al Salone di Los Angeles ma al debutto nel vecchio continente. Confermate le due versioni di batteria da 39 e 64 kWh, che nella versione di maggiore capacità corrispondono a 30 kWh più della prima generazione e con autonomia massima da SUV premium elettrico di 452 chilometri in ciclo WLTP che scendono a 277 rispettabili chilometri per la sorella minore. Ginevra è stata l’occasione per confermare che la nuova e-Soul sarà messa in vendita a partire dal secondo semestre di quest’anno, ma purtroppo non quella per annunciare i prezzi italiani.

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Kia e-Soul Salone GInevra (credito foto: ufficio stampa Kia Motor Italia)

Kia oltre al concept Imagine ed alla e-Soul in via di commercializzazione ha portato a Ginevra anche le versioni ibride ed ibride ricaricabili rinnovate della Niro, che con gli incentivi partiti il primo marzo e soprattutto l’ecotassa potrebbero suscitare interesse anche in Italia, quando in estate saranno disponibili.

Il look della nuova versione è più aggressivo, anche e soprattutto grazie al muso ed alla fanaleria rimaneggiati, interventi che con l’illuminazione LED hanno toccato anche la parte posteriore. Passando alla sostanza il motore benzina 1,6 litri GDi è abbinato ad una batteria ai polimeri di litio da 1,56 kWh di capacità nella versione ibrida convenzionale, che sale a 8,9 kWh nell’ibrida con la presa.

Equipaggiate di nuova connettività ed infotainment (UVO Connect) e di sistemi ADAS (dal diffuso sistema di mantenimento della corsia al sottovalutato monitoraggio del guidatore) le rinnovate Niro sono pronte a dare un contributo alla sostenibilità ambientale ed economica dei nuovi clienti dichiarando emissioni di CO2 pari a 99,8 g/km per l’ibrida convenzionale (che quindi non paga l’ecotassa) e di 31,3 g/km per l’ibrida plug-in (suscettibile di bonus tra €2.500 e €1.500 secondo presenza o meno di rottamazione).

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Credito foto di apertura: ufficio stampa Kia Motor Italia