Quali sono le previsioni di vendita di auto elettriche “pure” sul mercato italiano 2019?

Addetti ai lavori e giornalisti hanno dato una decina di risposte comprese tra 20.000 e 5.250, e nel giro di opinioni raccolte è prevalente per tutti la prudenza in una situazione di incertezza

Più che un sondaggio, la nostra è stata una breve esplorazione degli umori attuali attorno ad un mercato come quello dell’auto elettrica italiana. Un mercato che tutti tendono ad interpretare come particolarmente esposto ad un ventaglio di incertezze che vanno dall’andamento complessivo dell’economia alla certezza normativa.

In fondo all’articolo troverete la tabella coi totali ipotizzati da ciascun partecipante (10.454 è il totale di vendite 2019 espresso dalla media del panel) e la variazione percentuale corrispondente alle previsioni di vendita di auto elettriche.

Prima però, ci teniamo a riportare le considerazioni di chi ha ritenuto di farne, convinti che siano interessanti quanto numeri che, in questo caso, sono stati soprattutto un’occasione per riflettere.

Nemmeno il più ottimista degli interpellati, il direttore di InfoMotori Carlo Valente, ha ritenuto di potersi esimere dall’aggiungere un caveat alla sua previsione, rispondendo di aspettarsi “20.000 immatricolazioni vetture elettriche, se gli incentivi saranno confermati con decreti attuativi adeguati!

Camillo Piazza, il coordinatore di “e_mob”, la Conferenza Nazionale della Mobilità Elettrica, ha tenuto a sottolineare che se il 2019 potrebbe chiudersi con 13.000-15.000 immatricolazioni di auto elettriche grazie ai contributi che favoriranno l’acquisto di circa 10.000 unità, dobbiamo ritenere l’attuale un momento di svolta: “l’aspetto rilevante non è quello numerico, ma di immagine. Per la prima volta gli incentivi vengono concessi soltanto ai modelli a batterie, escludendo le auto a GPL e metano, fornendo un indicazione chiara su quella che è nel concreto la vera mobilità sostenibile o verde“.

Una delle previsioni che AUTO21 attendeva con più curiosità era quella di Gian Primo Quagliano, che ha espresso anzitutto le valutazioni del Centro Studi Promotor sul momento attuale: “prevediamo che il mercato sarà in calo sia per i disincentivi introdotti dal Governo (cioè per l’aumento delle tasse sulle immatricolazioni delle auto con oltre 160 g. di CO2 al km) sia perché il Paese sta entrando in recessione e il mercato dell’auto ne risentirà. Questo calo non può essere certo compensato dagli incentivi sulle soluzioni ecologiche perché lo stanziamento previsto per il 2019 è veramente modesto (60 milioni di euro) ed anche perché vengono di fatto esclusi le soluzioni a metano e a GPL”.

I venti contrari che soffiano da più direzioni però solo in parte finiranno secondo Quagliano per toccare le prospettive della “nicchia-BEV”: “ritengo che le immatricolazioni di auto elettriche pure aumenteranno sia perché le case automobilistiche sono fortemente impegnate sull’auto elettrica e nell’anno saranno disponibili novità interessanti. Un modesto contributo alla crescita verrà poi anche dai bonus stanziati dal Governo con la Finanziaria del 2019. Su queste basi la nostra previsione è di 14.000 auto elettriche pure immatricolate nel 2019“.

Stefano Panzeri, che per testate tra le quali AlVolante ed InSella si occupa quotidianamente di mobilità sostenibile, ha da parte sua sottolineato un aspetto importante per il futuro immediato del mercato già visto all’opera in altri settori, quali l’edilizia (prima dell’entrata in vigore della detrazione fiscale del 41% per le ristrutturazioni).

I primi due mesi saranno di stagnazione in attesa dell’avvio degli incentivi”, ritiene Panzeri. “Ma a fine anno credo che si possa prevedere almeno un raddoppio delle immatricolazioni rispetto al 2018, quindi intorno alle 10.000 consegne”.

All’effetto bacchetta magica degli incentivi proprio nessun sembra credere. Roberto Sposini, ex-direttore di Gente Motori da tempo attivo con LifeGate, alla domanda su quante auto elettriche si venderanno precisa che “la risposta giusta sarebbe ‘mai abbastanza‘. I tanto sospirati incentivi, per come sono stati pensati, non sortiranno effetti miracolosi. E il mercato auto complessivo per il 2019 non mi sembra promettente, anzi. Azzarderei un +40%”.

Pierluigi Bonora, direttore di FuoriGiri e creatore dell’attivissimo ForumAutomotive, non ci ha girato previsioni di vendita di auto elettriche 2019 ma ha voluto condividere alcune considerazioni: “ritengo che grazie agli ecobonus saranno vendute più auto elettriche ed ibride, anche se in misura non eclatante. I prezzi restano sempre elevati e rimane l’incertezza sulle infrastrutture di ricarica a disposizione. Le vendite riguarderanno, comunque, soprattutto le metropoli. Non intravedo un boom“.

La storica firma del quotidiano Il Mattino e da tempo pilastro delle pagine motori delle testate del gruppo Caltagirone Sergio Troise sembra essere tra chi meno si aspetta ricadute degli incentivi sui totali di vendite delle auto elettriche pure, attribuendo potenziali miglioramenti dei numeri 2019 più a politiche di marca che all’effetto dei sussidi: “in pratica prevedo una crescita del 5% circa. Tuttavia è importante osservare che l’incremento potrebbe risultare superiore, ove mai venga anticipata a metà 2019, come pare, l’esclusione dei motori termici dalla gamma Smart“.

Quali sono le previsioni di vendita di auto elettriche "pure" sul mercato italiano 2019?


Credito foto ufficio stampa Renault Italia