Dal 2020 saranno realtà le batterie mobili Volkswagen: un salvagente per le auto elettriche

Aree di servizio, città e la clientela Volkswagen potranno servirsi di sistemi di accumulo flessibili con capacità fino a 360 kWh nei quali le celle delle auto tedesche avranno una seconda vita

Qualche marchio dell’auto (Hyundai, NIO) aveva già pensato alle emergenze, a quando le auto elettriche potrebbero restare senza energia. Rispondendo con furgoni armati di generatori per soccorrere chi altrimenti rischierebbe di restare fermo quando non c’è una colonnina a portata di mano. Ma a questa soluzione da codice rosso ormai si stanno affiancando progetti per avere anche stazioni di ricarica rapida più flessibili, persino mobili.

La società petrolifera BP, che sta investendo anche nelle reti di ricarica, e il gruppo Volvo, hanno ad esempio già messo fondi nello sviluppo di FreeWire. La startup americana offre col suo MobiGen una soluzione di ricarica rapida con capacità tra i 40 e gli 80 kWh, per gestire meglio i picchi di domanda nelle aree di servizio (come durante gli esodi vacanzieri), gli spazi poco accessibili alla rete di ricarica, oppure grandi garage quando sono previste affluenze di pubblico che potrebbero rendere insufficienti le colonnine esistenti.

A Wolfsburg, la città dove ha sede il gruppo Volkswagen, a metà del 2019 partirà un altro progetto-pilota che vuole offrire soluzioni per la ricarica flessibile, espandendola poi a partire dal 2020 sulla base di pacchi batterie che appartengono alla stessa famiglia di quella piattaforma MEB (Modular Electric Toolkit) su cui nasceranno le nuove ID nelle varie declinazioni.

Volkswagen pensa di servirsi per questi pacchi batterie di moduli recuperati: aprendo così cicli cosiddetti di second life, fase intermedia tra il più stressante uso veicolare e il riciclo finale delle materie prime. La clientela della marca tedesca potrà scoprire la collocazione delle batterie mobili tramite una specifica sezione sulle app di mobilità.

Il pacco batterie mobile avrà una capacità fino a 360 kWh in grado di fornire energia fino a quindici veicoli, con una ricarica massima in grado di arrivare fino a 100 kW. Si tratta di una energia disponibile che in molte località turistiche di montagna o marine attualmente può rappresentare una vera rarità.

Se le batterie mobili Volkswagen saranno attaccate alla normale rete AC fino a 30 kW le celle dei moduli si ricaricheranno. Lo stesso avviene se collegate a strutture di energia rinnovabile, ad esempio impianti fotovoltaici locali. Se questi dispositivi di accumulo saranno collocati in luoghi separati dalla rete, nel momento in cui la loro carica arriverà a meno del 20% dovranno essere sostituiti da altre unità cariche tramite un servizio dedicato.


Credito immagine: ufficio stampa Volkswagen AG