Non solo per il prezzo NIO ES6 si propone come un SUV elettrico di grandi ambizioni

Il secondo modello della startup cinese sarà un SUV cinque posti che unirà caratteristiche sportive invidiabili (0-100 km/h in 4″7) a prezzi molto competitivi, a partire da $37.500 più leasing batterie

Tra le numerose startup dell’auto elettrica nate negli Anni ’10 di questo secolo, NIO è una di quelle che meno hanno fatto alzare le sopracciglia anche ai più scettici. Forse perché pur non nascondendo le proprie ambizioni si è fin dagli inizi affidata a figure note nel mondo automotive: dal compianto Martin Leach al vicepresidente Jack Cheng. Figure che, tra l’altro, hanno avuto a che fare professionalmente con l’Italia, rispettivamente via Maserati e Magneti Marelli.

Tuttavia il solido background nelle quattro ruote non esime NIO da alcuni atteggiamenti tipici da startup: come il celebrare già un NIO Day malgrado la ancora brevissima storia aziendale, visto che è stata fondata solo nel 2014. E tuttavia quella giornata conclusa ieri si è prestata non a proclami ma ad una assai più concreta presentazione del secondo prodotto elettrico della società diretta da William Li.

Ad aggiungere ottimismo alle prospettive di NIO non guasta che il nuovo ES6, che va a far compagnia all’ES8, sia un altro SUV, ovvero entri nella categoria globale di maggior successo. Se il primo modello era un importante e ingombrante sette posti, l’ES6 entra in uno spazio di mercato più ampio con i suoi cinque posti: è lungo 4,850 metri, largo 1,965 e alto 1,735.

Il secondo modello NIO ES6 2

Sotto la carrozzeria trovano posto due motori distribuiti sui due assi, quindi si tratta in effetti di un SUV a trazione integrale. La potenza delle due versioni previste esprime rispettivamente 320 o 400 kW, alimentati da due versioni di batterie che alternano capacità di 70 ed 84 kWh, abbastanza per arrivare fino ad una autonomia massima di 510 chilometri. Li ha promesso che l’ES6 sarà il primo SUV in commercio ad avere batterie con chimica NCM 811: a basso contenuto di cobalto ma con densità di energia di 170 Wh/kg.

Grazie ai suoi 544 cavalli, la versione performance del NIO ES6 ha offerto durante la presentazione a Li l’occasione di trollare i rivali: sull’accelerazione 0-100 km/h infatti il nuovo SUV cinese (ma con tanta progettazione tedesca ed americana) viene accreditato di 4″7.

Un valore che consente di lasciare dietro Tesla Model X 100D (4″9) e Jaguar I-Pace (4″8). I nuovissimi SUV tedeschi Audi E-Tron e Mercedes-Benz EQC invece restano al di sopra dei 5″, come del resto l’ES6 in versione standard.

Le consegne del nuovo ES6 dovrebbero cominciare a fine primavera del 2019. Un margine di tempo adeguato per smaltire nel frattempo le richieste per l’ammiraglia NIO ES8 che ad un anno quasi esatto dal lancio ha già raggiunto in anticipo i 10.000 pezzi previsti per il 2018, .

A novembre ne sono stati consegnati 3.089, con una cadenza giornaliera di 113 auto nelle ultime settimane. Si tratta di un ritmo della produzione che perfino Tesla quando ha lanciato il suo primo modello in grandi numeri, la Model S, ha impiegato molto più tempo per raggiungere.

In questo sembra aver molto favorito e semplificato la vita industriale la collaborazione con JAC Motors, che in Cina sta ora espandendo diverse altre collaborazioni, a cominciare da quelle col gruppo Volkswagen. NIO sta lavorando a pieno ritmo per aggiungere a quell’impianto esterno uno in proprio nell’area di Shanghai, di cui avrà bisogno se sarà bene accolto il nuovo modello.

Per non fare passi falsi sarà subito offerto a cifre molto competitive: Li ha affermato che il prezzo NIO ES6 a Shanghai partirà dall’equivalente di $37.500 più circa $230 per il leasing delle batterie. Se si escludono i generosi sussidi nazionali e locali si partirebbe poco sopra i $50.000 per la versione standard.

Per le batterie la casa ha deciso da tempo di offrire anche l’alternativa della sostituzione rapida presso centri assistenza installati presso le grandi reti autostradali cinesi. Si tratta di una soluzione che ora comincia ad attirare anche aziende occidentali.

Come in Italia, dove la nuova arrivata Flymove Dianché prevede di rimettere in campo il glorioso marchio Bertone grazie ad una gamma che dovrebbe spaziare dalle citycar alle ultra-sportive, affidandosi ad un progetto dell’emiliana Energica per mettere in pratica la funzionalità del cambio rapido.

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Una foto della parte conclusiva della presentazione del nuovo SUV elettrico ES6, avvenuta durante il NIO Day il 15 dicembre 2018 a Shanghai (Credito immagine: profilo Twitter NIO Global).

Il mercato dei SUV elettrici cinese si sta rivelando quanto mai vivace e le startup stanno facendo a gara per precedere i grandi marchi tradizionali. A partire da 100.000 yuan ($14.000 e oltre) in meno rispetto al prezzo NIO ES6, ma con potenza ed autonomia inferiore, è appena avvenuto il lancio di un altro SUV elettrico medio da parte di Xpeng. Una startup con sede a Guangzhou che ha lanciato il suo modello G3 promettendo di “farcirlo” di accessori AI di alto livello.

Un’altra startup a cavallo tra Cina e Occidente (specie Germania) Byton ha invece comunicato che la propria produzione del SUV elettrico M-Byte partirà ad aprile 2019, mentre le consegne dovrebbero essere avviate nel secondo semestre dell’anno.

Al contrario di NIO, che sembra avere messo una marcia ridotta quanto ad ingresso previsto sui mercati occidentali, Byton pare rimanere ferma sull’intenzione di debuttare in Europa e U.S.A. a fine 2020.


Credito foto di apertura: sito internet NIO