Quanto è veloce la postazione del consorzio FastCharge? Fino a 450 kW

Sull’autostrada tedesca A8 si può già mettere nel pacco batterie quanto serve per 100 chilometri di autonomia in soli tre minuti: ma solo su una Porsche Panamera prototipo, per ora

BMW e Porsche, insieme ai partner tecnici del consorzio FastCharge Allego, Phoenix Contact e Siemens questa settimana hanno dato la prima dimostrazione pubblica della possibilità di ricaricare auto elettriche opportunamente predisposte fino addirittura a 450 kW.

Il consorzio FastCharge è anche supportato con quasi €8 milioni dal ministero tedesco dei trasporti e dell’infrastruttura digitale. Lo scorso anno di comune accordo i partner avevano deciso di esplorare i limiti degli impianti di bordo delle auto elettriche e dei sistemi di ricarica ultraveloce.

Si sono focalizzati sulla ragguardevole soglia di 450 kW. Per chi non ha familiarità con gli standard delle auto elettriche: si tratta di più del doppio di quanto possano erogare i pur veloci Supercharger della rete Tesla o possano accettare le pur aggiornatissime dotazioni di bordo dei nuovi SUV elettrici premium come Jaguar I-Pace o Audi E-Tron.

Dal progetto-pilota FastCharge è nata una postazione di ricarica sperimentale sulla autostrada A8, tra le città di Ulm ed Augsburg, destinata a sfidare le pompe di benzina convenzionali quanto a capacità di riempire rapidamente il serbatoio, o l’equivalente. In termini pratici l’obiettivo era assicurare ai veicoli prescelti per il test 100 chilometri di autonomia con una ricarica di tre minuti.

Quanto è veloce la postazione del consorzio FastCharge? Fino a 450 kW
Lo schema della postazione ultraveloce messo in funzione dal consorzio FastCharge sulla autostrada tedesca A8 (credito immagine: ufficio stampa Porsche AG)

L’impianto è stato sviluppato da Siemens, è dotato di connettore CCS (Combo 2) ed è in grado di lavorare fino 920 volt, molto oltre le soglie abituali per i veicoli elettrici che oggi si possono acquistare. L’uso della postazione sperimentale, poiché quelle prestazioni appartengono al futuro più che alla maggioranza del parco elettrico circolante è però possibile a tutte le auto attuali, perché le colonnine (una arriva fino a 175 kW e l’altra fino a 450 kW) adattano la massima performance di ricarica al livello compatibile coi sistemi di bordo.

Per testare le soglie massime di ricarica BMW e Porsche hanno dovuto adattare due auto standard. BMW ha messo mano ad una i3 dotandola di una batteria di capacità maggiorata a 57 kWh. Portare lo stato di carica dal 10 all’80% sulla elettrica bavarese richiede solo un quarto d’ora alla colonnina da 175 kW dell’autobahn A8, invece dei 45 minuti normalmente necessari.

Porsche a sua volta ha messo mano ad una Panamera prototipo, equipaggiata con una batteria di capacità di 90 kWh. La vettura di Stoccarda opportunamente modificata accetta gli oltre 400 kW della colonnina delle meraviglie (velocissima ma anche, a leggere la stampa specializzata tedesca, rumorosa) e in meno di tre minuti nelle celle si accumula l’energia necessaria a 100 chilometri di autonomia.

All’interno del consorzio FastCharge l’operatore specializzato Allego si è occupato del design della colonnina, che potrà caricare sia i normali sistemi a 400 volt che quelli ad 800 volt su cui si è orientata Porsche per la prossima Taycan. Con questi valori in gioco nella scheda tecnica della postazione di ricarica sperimentale non c’è da meravigliarsi se sia cavi sia connettori, realizzati appositamente da Phoenix Contact, siano raffreddati entrambi mediante una miscela acqua-glicole.


Credito foto di apertura: ufficio stampa BMW Group