Al Salone di Los Angeles si mettono gli occhiali da sole davanti al nuovo Audi E-Tron GT Concept

Sulla stessa piattaforma che verrà inaugurata dalla Porsche Taycan nel 2019, Audi dal 2020 proporrà una quattroporte muscolosa e slanciata, di cui in California si vede già l’anteprima

DNA Porsche e aria di famiglia con la A7, aria di famiglia della A7 e DNA Porsche. Lo leggerete o sentirete fino alla nausea, riguardo all’Audi E-Tron GT Concept che, dopo una pioggia di teaser, è stato presentato ieri sera al Salone di Los Angeles. Certo, le due osservazioni sono corrette perché fattuali.

Ma la cosa più importante è che a poche settimane di distanza dal lancio della prima Audi elettrica, un SUV, e a poche ore di distanza dalle notizie sulla strategia GM che condanna le auto passeggeri per dare spazio a SUV e futuri modelli elettrici ed autonomi, da Ingolstadt arriva il segnale che nel 2020, quando entrerà in produzione il modello al 95% simile alla showcar, si tratterà di un prodotto godibile dal purista dell’auto.

E ora sì, si può dirlo, nascendo sulla piattaforma della Porsche Taycan (inizialmente nota come J1), ne condivide alcune caratteristiche come il passo lungo accentuato da sbalzi contenuti e la parte telaistica, a cui fa da perno un pianale nel quale trova posto la batteria con capacità di 90 kWh, capacità che al lancio in America è stata associata ad una autonomia di 248 miglia.

I cicli EPA e quello WLTP non sono esattamente sovrapponibili e la prima nota stampa italiana indica come autonomia col secondo dei due criteri di omologazione oltre 400 chilometri di raggio possibile, da confermare.

Confermato invece che, sì, come sulla Taycan, l’impianto di ricarica a 800 volt consentirà ricaricare l’80% della capacità in appena 20 minuti; s’intende: riuscendo a trovare le colonnine ultraveloci in grado di supportarla. 

In linea con la storia Audi i due motori elettrici distribuiti sui due assi: faranno del modello che deriverà da questa showcar una trazione integrale in grado di esprimere una potenza massima di 590 cavalli e che saprà gestire lo 0-100 km/h in 3,5 secondi.

Il pacco batterie è disposto strategicamente in basso e in modo articolato, coi moduli più alti nella zona dei sedili e più bassi dove occorre lasciar spazio alle gambe, e dà un contributo strutturale a dotare l’E-Tron GT Concept di un baricentro simile a quello della R8: ovvero più vicino a quello di un’auto con impronta corsaiola che ad una quattro porte.

L’immagine complessiva dell’E-Tron GT Concept trasmette una familiarità con un modello slanciato ma classico come l’A7; questa quattro porte elettrica (ugualmente di grande stazza, dato che vista in pianta misura quasi cinque metri per due) aggiunge tratti di sportività molto ben distribuiti: come nelle prese d’aria inserite nei parafanghi allargati e nella griglia a nido d’ape molto più convincente di quella, tutto sommato anonima, del primo SUV elettrico Audi.

Punto forte dove si posa il primo sguardo anche la fanaleria anteriore, che sarebbe bella anche se non fosse dotata di avveniristici LED. Invece piace meno quella posteriore: malgrado le sempre più ricche risorse dell’illuminotecnica globale, non c’è ormai un designer con non si astenga dal mettere su un nuovo modello elettrico una fascia orizzontale a tutta larghezza. Presto potrebbe diventare il primo, sicuro segnale che al semaforo se ne ha uno davanti…

In stile quattro anelli sia nelle scelte formali che nei contenuti e nei materiali scelti appiono anche gli interni, che a ogni attuale cliente della marca tedesca appariranno familiari, e con un tocco sportivo tipico della gamma Audi Sport.

La novità per quanto riguarda i materiali è che anche a Ingolstadt hanno deciso di seguire l’esempio della rivale di riferimento Tesla (non deve essere un caso che questo modello sia presentato in California…) abolendo la pelle animale e ricorrendo ad alcune fibre riciclate.

Al Salone di Los Angeles si mettono gli occhiali da sole davanti al nuovo Audi E-Tron GT Concept
Vista dell’interno dell’E-Tron GT Concept: Audi continua sul cammino della “de-manopolizzazione” ampliando i comandi accessibili da schermo sul cruscotto, ma restano quelli sul volante, a portata di tocco per chi guida (credito foto: ufficio stampa Audi AG).

Credito foto di apertura: ufficio stampa Audi AG