La nuova Leaf è più bella ed intelligente della sorella maggiore ma…

Con la nuova giapponese inizia la prima vera sfida tra le native elettriche: Nissan preferisce vincere nel prezzo, “sacrificando” per ora la batteria

I veli alla attesissima nuova Nissan Leaf sono stati tolti durante la notte italiana. La seconda generazione è più bella della precedente e più intelligente: quello in cui ancora non stupisce, messa a confronto con la prima Nissan nativa elettrica, sono capacità e potenza. La batteria montata sulla vettura svelata a Tokyo è da soli 40 kWh (la primissima Leaf era nata con una 24 kWh e ora ne ha una da 30), mentre il motore sviluppa 110 kW e 320 Nm di coppia.

Questo comporta per la Leaf una autonomia con criteri EPA (più verosimili dei nostri europei, solo da pochissimo aggiornati) 150 miglia di autonomia: sono 241 chilometri, rispetto ai 378 del nostro ottimistico ciclo NEDC.

Poiché il mondo della mobilità elettrica ormai non è più fatto di prototipi ma di una gamma di modelli concorrenti, ora diventa appropriato fare confronti. Bertel Schmitt di Forbes ha già preparato la tabella che riportiamo, in cui spicca l’autonomia delle rivali Tesla Model 3 (200 miglia) e della Chevrolet Bolt: 238 miglia.

confronto caratteristiche nuova nissan leaf
A confronto le principali caratteristiche tecniche della nuova Nissan Leaf, della Tesla Model 3 e della Chevrolet Bolt (credito immagine Bertel Schmitt/Forbes)

Perché Nissan è arrivata a decidere di presentare un modello nuovissimo con alcuni numeri ancora non all’altezza della concorrenza? Probabilmente perché ora come ora la cifra che più interessa al marchio giapponese (casa che proprio nella Leaf ha il modello elettrico più venduto di sempre al mondo con 238.000 pezzi) è quella del cartellino del prezzo.

In Giappone da ottobre venderà la Leaf con questa batteria e con 150 cavalli di potenza a poco meno di $29.000 e in America dal 2018 a poche centinaia di dollari in più: una cifra inferiore a quella di Tesla e Chevy. Sarà interessante scoprire, a inizio 2018, se sarà una politica che si ripeterà in Europa…

Il numero uno Nissan Hiroto Saikawa ha confermato che dall’anno prossimo metteranno in commercio una versione Performance, con batteria da 60 kWh: con quelle specifiche avrà prezzo maggiorato ma competerà in autonomia con le rivali Bolt e Model 3, e forse potrà superarle.

Evidentemente i vertici della casa giapponese non erano assillati dal tema dell’autonomia massima percorribile quanto lo è la stampa. I settanta tassisti fiorentini che hanno già acquistato Leaf per lavorare quotidianamente sembrano dar ragione a loro piuttosto che ai media. Peraltro l’autonomia della nuova sarà del 40% superiore alla vecchia anche con la batteria da 40 kWh.

Non è tutto: vendere allo stesso prezzo della vecchia la nuova Leaf ha anche un altra implicazione. In pratica Nissan ha trasferito lo “sconto” di cui il produttore beneficia per il costante calo dei prezzi delle celle delle auto elettriche ai clienti, sotto forma di contenuto superiore a quello del vecchio modello dal punto di vista della dotazione che riguarda autonomia e sicurezza.

In una intervista con Repubblica di circa un anno fa, il direttore vendite e marketing globale Daniele Schillaci tra costi delle batterie che scendevano e tecnologie che miglioravano vedeva due opzioni pararsi davanti ai costruttori: far pagare la macchina meno oppure dare più autonomia allo stesso prezzo. Invece è stata scelta la terza: il prezzo invariato, ma più sicurezza a bordo.

Le nuove Leaf monteranno dal ProPilot all’E-Pedal, dai sistemi di frenata di emergenza fino al parcheggio automatico, un dispositivo che finora sembrava destinato ai soli modelli di fascia alta e premium o a prodotti di costo unitario superiore come il veicolo commerciale leggero Volkswagen Crafter.

nuova Nissan Leaf ProPilot Park
Sulla nuova Nissan Leaf i clienti scopriranno il sistema ProPILOT Park, per parcheggi automatizzati (credito immagine: ufficio stampa Nissan Italia)

Il sistema di guida semi-autonoma ProPilot presente sulla nuova versione è quello che gli automobilisti giapponesi hanno apprezzato con entusiasmo facendo decollare le vendite della Serena su cui ha esordito, e consentirà ai proprietari di viaggiare in autostrada praticamente da casello a casello se non ci fosse necessità di cambiare corsia.

L’E-Pedal ripropone un concetto rigenerativo già visto di frequente nelle auto ibride elettrificate. Secondo i tecnici giapponesi se quello della nuova Nissan sarà inserito quello dell’acceleratore sarà il pedale necessario nel 90% dei casi della guida, compreso l’arresto del veicolo, con la sola eccezione di qualche vigorosa frenata.

Una serie di novità di sostanza che andrà di pari passo con novità nelle forme. La prima Leaf era indubbiamente originale anche all’interno della gamma giapponese. La nuova, di 3,5 centimetri più lunga e 2 più larga, ha un aspetto palesemente influenzato dal concept Nissan IDS, visto nel 2015, così come ha un’aria di famiglia del tutto evidente con la sorella minore Micra.

Il che implica una calandra a forma di V evidente ma non spigolosa che si coniuga con fari affilati che sostituiscono quelli tondi che erano un marchio di fabbrica della vecchia. Più affilati anche quelli posteriori, più sfuggenti ed inseriti in un posteriore in cui si nota un lunotto più inclinato e “calamitato” verso l’alto da un profilo aerodinamico.

Il tetto infine richiama quello della X-Trail e gli dona molto una elegante variante bicolore che lascia pensare che i designer giapponesi abbiano mutuato alcuni stilemi dai colleghi francesi grazie alla contiguità all’interno dell’Alleanza: per noi si tratterebbe di un altro punto a favore…

nuova Nissan Leaf batteria AESC 40 kWh
La nuova Nissan Leaf debuttarà nella versione con batterie realizzate da AESC nella versione da 40 kWh, 10 più della precedente (credito foto: ufficio stampa Nissan Italia)

Credito foto di apertura: ufficio stampa Nissan Italia