Renault e partner pronti col libretto di manutenzione indelebile

La casa francese insieme a Microsoft e VISEO sviluppa un nuovo progetto basato sulla inattaccabile tecnologia Blockchain

In Italia si parla ancora poco del potenziale della tecnologia Blockchain nell’auto. Ad Auto21 non siamo veggenti o visionari, ma ci siamo già accorti che nell’automotive se ne parla invece sempre più spesso e soprattutto ormai si comincia a fare. L’annuncio di Renault di oggi è una conferma, perché la più recente nota della casa francese annuncia la realizzazione di un prototipo di libretto di manutenzione digitale, realizzato in collaborazione con Microsoft e VISEO.

Microsoft, come IBM ed altri giganti dell’high-tech convenzionale, sta da tempo sviluppando con la sua divisione cloud Azure il potenziale dei protocolli Blockchain applicati a database decentralizzati che hanno nella conservazione, sicurezza e trasparenza dei dati il loro punto di forza.

Analogamente ad altri esempi di cui abbiamo da poco scritto (ad esempio il CarPass della tedesca BigChainDB), i partner del progetto hanno sviluppato su un’architettura aperta un libretto di manutenzione che riunisce tutte le operazioni in un unico spazio e di cui il cliente conserva il totale controllo.

Questo non vuol dire che le informazioni di ogni rapporto e transazione effettuati dal cliente non abbiano lasciato traccia nei database di costruttori, assicuratori od officine di riparazione. Ma l’autenticità delle informazioni degli uni dipende da quella degli altri (ogni parte di ogni scambio appone un suo timbro indelebile). E a migliorare dovrebbe essere anzitutto il fattore fiducia tra le parti.

«Il libretto di manutenzione digitale potrebbe consentirci di offrire servizi innovativi ai nostri clienti nell’ambito di un nuovo ecosistema, insieme ad assicuratori e concessionari. La tecnologia Blockchain è in grado di creare un protocollo di fiducia piuttosto affidabile», ha detto commentando il progetto Elie Elbaz, direttore del settore digitale & veicoli connessi del gruppo Renault.


Credito immagine di apertura: ufficio stampa Renault Italia