Definito l’accordo tra NEVS e Didi per creare il primo robo-taxi

L’erede della Saab costruirà un veicolo elettrico ed autonomo fatto su misura per le esigenze dell’azienda che domina nel ride sharing in Cina

NEVS AB, una società nata dalle ceneri di un marchio auto del passato, e Didi Chuxing nata invece sulle ali del successo di un settore quale il ride sharing, attuale come più non si potrebbe, hanno appena creato un partenariato che intende portare ad una stretta cooperazione.

Quasi a voler mettere però radici nel passato, la firma dell’accordo tra NEVS e Didi è avvenuta oggi in Svezia (dove era un tempo in attività quella Saab da cui NEVS nasce e di cui è erede in tutto tranne nel marchio) a Trollhättan, alla presenza del primo ministro del paese scandinavo Stefan Löfven.

L’amministratore delegato di NEVS Stefan Tilk non si è perso il palcoscenico per spiegare che uno degli scopi principali della collaborazione è creare un veicolo elettrico su misura dei servizi on demand che Didi offre in Cina con tanto successo da aver convinto la rivale americana Uber a lasciare il mercato.

Il taxi elettrico non è che il primo passo perché (ironicamente proprio come voleva l’ex-numero 1 di Uber Travis Kalancik) l’obiettivo della mobilità on demand del futuro sarà quello dell’offerta di corse su robo-taxi, veicoli a guida pienamente autonoma. E la collaborazione stretta con Didi farà in modo da accelerare lo sviluppo, ritagliandone il progetto su misura dell’utilizzo nelle metropoli asiatiche che sono il mercato fondamentale della società partner di NEVS.

Il primo modello sul quale l’accordo tra NEVS e Didi si tradurrà in concreto sarà la 9-3, ma quanto prima si punterà a un’auto al 100% elettrica, per la quale l’azienda sino-scandinava ha ottenuto a gennaio 2017 i necessari permessi per procedere alla costruzione nello stabilimento di Tianjin.

Del resto Didi ha previsto che nella sua piattaforma saranno in servizio un milione di auto con la presa (non è chiaro quante native elettriche e quante ibride plug-in) entro il 2020.


Credito foto di apertura: ufficio stampa NEVS AB