Elettriche e “low cost” protagonisti della rivoluzione di Carlos Ghosn

Il progetto Drive The Future ha fissato per il 2022 obiettivi di crescita del 40% arrivando ad oltre cinque milioni di auto sui mercati globali

Oggi Renault ha annunciato il suo nuovo piano strategico Drive The Future, che copre un periodo di sei anni, dal 2017 al 2022. La marca francese ha alzato molto l’obiettivo dei ricavi prefissati rispetto a pochi mesi fa da una crescita del 37% ad una del 40%, che si tradurrebbe in un fatturato a €70 miliardi.

Il gruppo diretto da Carlos Ghosn vede come diretta conseguenza della sostanziosa crescita (che implica oltre 5 milioni di veicoli venduti, rispetto ai 3,47 milioni  del 2016) un margine operativo superiore al 7%, con un livello minimo fissato al 5%, ed un cash-flow positivo ogni anno.

Gli effetti benefici dell’Alleanza con Nissan e Mitsubishi, con piattaforme e fornitura condivisa ovunque possibile, comporteranno riduzioni dei costi del valore di €3,2 miliardi. Renault comunque metterà in campo risorse che ammontano a €18 miliardi per realizzare 8 nuove auto native elettriche e 12 ibride; inoltre la gamma si arricchirà di 15 modelli autonomi.

Per confronto, nello stesso lasso di tempo Nissan prevede di lanciare 12 nuove elettriche, ma solo un modello totalmente autonomo, il che fa pensare che i francesi intendano 15 autonome a vari Livelli della scala SAE, non necessariamente quella più avanzata (senza guidatore).

Drive The Future affiancherà agli ambiziosi progetti sull’elettrificazione e sulla guida autonoma anche la crescita dei modelli low cost, una classifica nei quali i francesi hanno… segnato gol a raffica nel corso degli ultimi anni: dalla Dacia in Romania alla fortunata Kwid in India. E proprio l’espansione in mercati nuovi o da rinvigorire come Iran, India e Russia rappresenta un’altra opportunità che Ghosn & C. non vogliono farsi scappare.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Nissan Europe