300 chilometri di autonomia con solo 6 minuti di ricarica?

Possibile dal 2019, sostiene la giapponese Toshiba, grazie alla nuova generazione di batteria al litio con anodi a base di ossido di niobio titanio

Negli ultimi tempi il gruppo Toshiba viene menzionato preferibilmente per le vicissitudini societarie, il che fa trascurare che tra i numerosi settori in cui è presente non mancano affatto i centri di ricerca di eccellenza. Come quello che si occupa di batterie: un ambiente che ora i giapponesi sperano di mettere in agitazione annunciando una evoluzione sostanziale e quasi clamorosa di un prodotto che sarebbe in grado di caricare l’energia necessaria per 300 km di strada in 6 minuti.

Fin dal 2008 Toshiba aveva preso una strada diversa dalla maggior parte dei concorrenti per quanto riguarda gli anodi delle batterie al litio: laddove la maggior parte dei produttori ha fatto ricorso alla grafite, l’azienda nipponica aveva iniziato ad affidarsi all’ossido di titanio.

La maggior parte degli sforzi intrapresi per migliorare le batterie aveva avuto per protagonisti ricercatori che si concentravano sulla chimica dei catodi. Recentemente però anche il miglioramento degli anodi, fermi da una ventina d’anni alla soluzione più comune della grafite, ha attirato interesse.

Poche settimane fa BMW ha premiato una startup olandese che cerca di sviluppare nuovi anodi basati sul silicone. Toshiba invece, facendo ricorso a finanziamenti del NEDO (New Energy and Technology Development Organization) giapponese, ha modificato la batteria SCiB originale con l’aggiunta del niobio nella lega ed ottenendo risultati sorprendenti.

Siamo estremamente entusiasti del potenziale di questo nuovo anodo a base di ossido di niobio titanio e della batteria SCiB di prossima generazione”, ha affermato il dottor Osamu Hori, direttore della ricerca e sviluppo di Toshiba. “Non si tratta di un miglioramento incrementale, bensì di un progresso rivoluzionario che farà una differenza significativa per quanto concerne la distanza di guida e le prestazioni dei veicoli elettrici”.

Le prove dei prototipi da 50Ah delle nuove batterie, hanno confermato il lungo ciclo di vita tipico di questi anodi, la loro capacità di funzionare bene a basse temperature e la sicurezza già vista nella batteria attuale, ma a quelle qualità si affianca una densità energetica che è il doppio dell’attuale SCiB.

Quella di nuova generazione conserva più del 90% della sua capacità iniziale dopo essere stata sottoposta a 5.000 cicli di caricamento/scaricamento e la ricarica ultra rapida può essere eseguita anche in ambienti freddi, a una temperatura di addirittura meno 10°C, in soli dieci minuti. La rapidità? Tre volte quella attuale, indica la tabella allegata alla nota stampa.


La nuova batteria Toshiba sarebbe in particolare interessante per l’uso automotive proprio per la sua qualità di degradarsi molto poco in caso di ricariche ultra-rapide, una possibile risposta all’interrogativo dei rifornimenti di energia, finora incomparabilmente più lunghi di quelli dei carburanti.

Toshiba continuerà a sviluppare batterie a densità energetica sempre più elevata che estendono la distanza di guida dei veicoli elettrici e permettono la ricarica ultra-rapida e intende immettere in commercio la batteria SCiB di prossima generazione durante l’esercizio 2019.


Credito foto di apertura: ufficio stampa Toshiba Corporation